Occhio all'orologio
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di Tommaso Silvi

L’Italia conquista il primo titolo mondiale delle papere galleggianti. È successo domenica 18 ottobre lungo il fiume Aterno, nel Parco Sirente-Velino, dove si è disputato il World Duck Race Championship, un’insolita competizione che ha visto la rappresentativa italiana precedere Francia e Moldavia, rispettivamente seconda e terza classificata.
L’evento, organizzato tra Tione degli Abruzzi e Acciano, ha coinvolto 197 papere in rappresentanza di 195 Paesi, compresi Vaticano e Palestina, oltre all’Onu e all’Unione europea. Per la sfida decisiva sono stati sorteggiati quindici galleggianti, mentre altre duecento papere circa, di diverse dimensioni, hanno partecipato alla manifestazione.
Una gara nata da un’idea di una giovane abruzzese
L’iniziativa è nata da un’idea di Elena, originaria di Goriano Valli e residente a Bolzano, dopo aver visto il video di una competizione simile. Le gare con papere galleggianti sono già diffuse in diverse città europee, tra cui Merano e Londra, ma l’appuntamento abruzzese ha voluto affiancare alla componente ludica anche una finalità benefica.
Le donazioni raccolte saranno infatti destinate al Museo Diffuso Sirente-Velino (MuDi), nato a Goriano Valli su iniziativa di Fausto Di Giulio. Il progetto comprende sedici stazioni ricavate da antiche botteghe, cantine, stalle e abitazioni, per conservare la memoria della cultura contadina e contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi.
Dodici sacchi di rifiuti raccolti lungo il fiume
La manifestazione è stata accompagnata anche da un’attività di pulizia ambientale. Prima della gara, volontari e partecipanti hanno raccolto dodici sacchi di rifiuti plastici lungo le sponde dell’Aterno.
Gli organizzatori hanno inoltre predisposto il recupero e il conteggio delle papere per evitare che rimanessero disperse nel corso d’acqua. L’impegno proseguirà anche dopo l’evento: il regolamento prevede che ogni partecipante dedichi almeno mezz’ora, entro trenta giorni, alla raccolta dei rifiuti nel territorio del Parco Sirente-Velino.
«Abbiamo scelto una papera per parlare di qualcosa di molto serio, ma con un sorriso», ha spiegato Fausto Di Giulio, richiamando il principio One Health, che lega la salute delle persone a quella dell’ambiente.