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Occhio all'orologio

Torna l'ora solare, il tempo fa retromarcia: ecco quando spostare le lancette e gli effetti sull'organismo

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre gli orologi torneranno indietro di sessanta minuti, segnando il passaggio all’orario invernale. Tra un’ora di riposo in più e tramonti anticipati, ecco tutto quello che c’è da sapere sul cambio che interesserà milioni di italiani

Torna l'ora solare
Torna l'ora solare
di Tommaso Silvi
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PESCARA. Un’ora di sonno in più, mattine più luminose e tramonti anticipati nel tardo pomeriggio. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre torna infatti l’ora solare, il sistema che accompagnerà l’Italia fino alla primavera del 2027. Alle 3 di notte le lancette dovranno essere spostate indietro di un’ora, tornando alle 2. Chi utilizza smartphone, computer e dispositivi collegati alla rete non dovrà fare nulla, perché l’aggiornamento avviene automaticamente. Diverso il discorso per gli orologi analogici, che dovranno essere regolati manualmente. 

Quando avviene il cambio dell’ora

Il passaggio all’ora solare scatterà nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 2026. Alle 3 del mattino l’orologio tornerà alle 2, consentendo di dormire un’ora in più. L’ora legale tornerà invece domenica 28 marzo 2027, quando le lancette verranno spostate in avanti di sessanta minuti.

Cosa cambia nelle nostre giornate

Con il ritorno all’ora solare il sole sorgerà prima al mattino, ma tramonterà anche prima la sera. In pratica si guadagnerà luce nelle prime ore della giornata e la si perderà nel tardo pomeriggio. Si tratta di un cambiamento che accompagna ogni anno l’avvicinarsi della stagione invernale, quando le ore di luce naturale diminuiscono progressivamente fino al solstizio di dicembre. 

Perché esiste il cambio tra ora legale e ora solare

L’obiettivo dell’ora legale è sfruttare meglio la luce naturale durante i mesi più luminosi dell’anno, riducendo il ricorso all’illuminazione artificiale e contribuendo al contenimento dei consumi energetici. Secondo quanto riportato dalle fonti specializzate, il sistema è stato introdotto proprio per concentrare una parte maggiore delle attività quotidiane nelle ore di luce naturale, ottenendo benefici sul piano energetico.

Gli effetti sull’organismo

Per molte persone il cambio d’orario passa quasi inosservato, ma non per tutti. Gli esperti del sonno definiscono questo passaggio una sorta di “mini jet lag”, perché il corpo deve adattarsi a nuovi ritmi di luce e di riposo. Tra gli effetti più comuni possono comparire sonnolenza, lieve irritabilità o una temporanea sensazione di stanchezza. Disturbi che generalmente si attenuano nell’arco di pochi giorni. Più sensibili al cambiamento possono risultare i bambini piccoli e le persone particolarmente abituate a orari molto rigidi.

Il dibattito in Europa

Da anni, a livello europeo, è aperto il confronto sull’eventuale abolizione del cambio tra ora legale e ora solare. Tuttavia, al momento, il sistema resta in vigore e continua ad essere applicato nei Paesi dell’Unione Europea secondo le regole attuali. Per questo motivo, anche quest’anno milioni di italiani dovranno ricordarsi di spostare le lancette prima di andare a dormire.

La regola da ricordare

Per non sbagliare basta tenere a mente una formula semplice:

  • a marzo si passa all’ora legale e le lancette si spostano avanti;
  • a ottobre si torna all’ora solare e le lancette si spostano indietro.
  • E questa volta la buona notizia è che si guadagna un’ora di sonno.