Il personaggio
La Stampa Usa, al lancio anche Daniel Libeskind: l'intervista
di Antonio Monda

CHIETI. La comunità politica abruzzese è in lutto per la morte di Mario Mazzocca, figura di riferimento per decenni nelle istituzioni locali e regionali. L’ex assessore regionale alla Protezione Civile e sottosegretario alla Presidenza è morto a 64 anni all’ospedale di Chieti, dove era ricoverato da alcuni giorni in seguito a una frattura. Lascia la moglie Patrizia e i figli Ermanno e Nicola.
La carriera
Mazzocca, architetto, ricercatore e consulente, ha costruito lungo tutta la sua carriera un profilo professionale e politico molto articolato, intrecciando attività di pianificazione territoriale, paesaggismo e impegno civico. Per dieci anni, dal 2004 al 2014, ha guidato il Comune di Caramanico Terme; parallelamente ha ricoperto incarichi di rilievo nel Parco Nazionale della Majella e nelle Comunità Montane dell’area, oltre a coordinare il Distretto Abruzzese del Benessere, che riuniva 12 Comuni.
Il suo ruolo nella Regione Abruzzo si era consolidato a partire dal 2014: eletto consigliere all’inizio della X legislatura, era stato nominato assessore nel governo guidato da Luciano D’Alfonso, con deleghe ad ambiente, enti locali e protezione civile. Nel 2015 era diventato sottosegretario alla Presidenza, mantenendo le stesse funzioni. Significativa anche la sua attività in ambito europeo: nel 2016 era stato indicato come vicepresidente di Fedarene, la federazione europea delle agenzie e regioni per energia e ambiente, con delega ai cambiamenti climatici. Dal 2018 dirigeva l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione post sisma, un incarico che lo aveva coinvolto direttamente nella gestione della complessa fase post-terremoto.
Il cordoglio
La notizia della morte ha suscitato un’ondata di cordoglio istituzionale. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha ricordato Mazzocca come «un amministratore di grande esperienza, che ha dedicato la propria vita al servizio delle comunità abruzzesi con passione e competenza». Anche il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ha espresso vicinanza alla famiglia e alla comunità di Caramanico Terme, sottolineando come, pur da schieramenti opposti, avesse sempre apprezzato «il rispetto istituzionale e la passione civile» dell’ex assessore.