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Consigli per il caldo

Ondate di calore e disidratazione: quanta acqua bere e quando servono gli integratori

L'esperta Ester Vitacolonna spiega le regole d'oro per affrontare le giornate più calde: dai fabbisogni giornalieri di acqua per anziani, bambini e adulti fino alla cautela necessaria con i sali minerali

Ondate di calore e disidratazione: quanta acqua bere e quando servono gli integratori
di Luca Di Renzo
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La professoressa Ester Vitacolonna, responsabile della Nutrizione clinica e diabetologia della Asl Lanciano Vasto Chieti e docente all’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, ha illustrato come prevenire la disidratazione e gestire l'idratazione corporea nelle giornate caratterizzate da temperature elevate, sottolineando nei contesti di cura e prevenzione sanitaria quanto sia importante difendere l'organismo dalla calura senza ricorrere autonomamente agli integratori.

Strategie naturali contro la calura

L’organismo mette in atto efficaci strategie per difendersi dall’eccessiva calura estiva. La sudorazione aiuta infatti a disperdere calore, ma espone contemporaneamente al rischio di disidratazione. Un pericolo che richiede particolare attenzione nelle categorie più vulnerabili, come le persone anziane e i bambini. Negli anziani il senso della sete si riduce progressivamente con il tempo, rendendo indispensabile un apporto costante di liquidi e acqua durante l’arco della giornata. Lo stesso principio di attenzione costante vale per i più piccoli, per i quali sono gli adulti a dover vigilare affinché bevano con regolarità.

Fabbisogno idrico per gli adulti sani

Per quanto riguarda gli adulti sani, il fabbisogno giornaliero di acqua varia indicativamente da due litri a due litri e mezzo, fino ad arrivare a toccare i tre litri al giorno nei periodi di caldo più intenso. La professoressa Ester Vitacolonna precisa tuttavia che tali quantità devono essere sempre valutate in base alle specifiche condizioni cardiocircolatorie e alla funzione renale di ciascun individuo.

Alimentazione e idratazione

L’apporto di liquidi non avviene esclusivamente attraverso il consumo di bevande, ma anche attraverso l'alimentazione. È possibile infatti “mangiare acqua” scegliendo cibi ad elevato contenuto idrico. Tra questi spiccano frutti e ortaggi freschi come anguria e melone. Frutta e verdura rappresentano inoltre una fonte eccellente di sali minerali essenziali, tra cui potassio e magnesio, ai quali si aggiunge anche la frutta secca come prezioso alleato nutrizionale.

Cautela con gli integratori

Proprio quando si parla di potassio, magnesio e integratori, è necessaria la massima cautela. Trattandosi di elementi coinvolti in funzioni vitali fondamentali per l'organismo, come la contrattilità miocardica, occorre evitare qualsiasi automatismo d'acquisto di fronte agli scaffali commerciali. La prima e più sicura strategia preventiva rimane una dieta equilibrata ricca di frutta, verdura e frutta secca. Nel caso in cui si valuti una vera e propria integrazione, la conclusione della professoressa Ester Vitacolonna è chiara e fondamentale: bisogna chiedere sempre il consiglio del medico di fiducia.