Il personaggio
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di Antonio Monda

L'aula della commissione Bilancio del Senato ha dato il via libera al maxi emendamento del governo alla manovra 2026 depositato questa mattina, sabato 20 dicembre. ll testo approderà in aula di Palazzo Madama il 22 dicembre alle 9,30 come era stato stabilito. L'approvazione è prevista per il giorno successivo con in programma, alle 10, l'inizio delle dichiarazioni di voto.
Pensione anticipata
Stop alla possibilità di accedere alla pensione anticipata di vecchiaia cumulando la rendita dei fondi complementari. Viene infatti soppressa la norma entrata in vigore quest'anno che permetteva di cumulare la rendita del fondo complementare per raggiungere la soglia minima dell'assegno pensionistico necessaria per accedere alla pensione di vecchiaia. Il risparmio sulla spesa pensionistica, secondo la relazione tecnica, va da 12,6 milioni nel 2026 a 130,8 milioni nel 2035.
Neoassunti
Torna la misura dall'adesione automatica alla previdenza complementare per i neo assunti del settore privato da luglio 2026. A determinare la forma pensionistica collettiva verso cui opera l'adesione – si legge nel testo – sono gli accordi o i contratti collettivi, anche territoriali o aziendali, con la “devoluzione dell'intero Tfr e della contribuzione a carico del datore di lavoro e del lavoratore nella misura definita dagli accordi”, si legge nel testo, secondo cui però la contribuzione a carico del lavoratore “non è obbligatoria nel caso in cui la retribuzione annuale lorda corrisposta dal datore di lavoro risulti inferiore al valore pari all'assegno sociale”. Entro sessanta giorni dalla data di prima assunzione, il lavoratore può comunque scegliere di rinunciare all'adesione automatica.
Tfr
Si amplia la platea delle aziende obbligate al versamento del Tfr ai fondi. Dal 2026 l’obbligo scatterà anche per i datori di lavoro che raggiungono i 50 dipendenti (meno di 60 nel biennio 2026-2027 come misura transitoria). Dal 2032 l’obbligo sarà esteso ulteriormente, includendo le aziende con almeno 40 addetti o che raggiungano tale soglia anche negli anni successivi all’avvio dell’attività.
Altre misure Confermata l’introduzione del meccanismo di versamento di un acconto pari all’85% del contributo sui premi delle assicurazioni di veicoli e natanti, da corrispondere entro il 16 novembre di ogni anno. L’acconto potrà essere scomputato, a partire dal mese di febbraio successivo, dai versamenti dovuti per l’anno seguente. Secondo la relazione tecnica, il nuovo sistema è coerente con l’attuale struttura della contribuzione al Servizio sanitario nazionale sui premi Rca.
Il meccanismo determinerà un maggior gettito di circa 1,3 miliardi di euro nel solo 2026, anno in cui confluiranno sia i versamenti previsti dalla normativa vigente sia l’acconto introdotto dalla nuova misura. Dal 2027, invece, il sistema andrà a regime senza ulteriori incrementi di gettito.