Il personaggio
La Stampa Usa, al lancio anche Daniel Libeskind: l'intervista
di Antonio Monda

CHIETI. La fuga internazionale di un cittadino albanese di 48 anni si è conclusa definitivamente a Oberhausen in Germania. L'uomo, ricercato da oltre due anni, è stato rintracciato, nelle ultime ore, grazie a un’operazione coordinata dalla procura Generale di Perugia in stretta collaborazione con il servizio per la Cooperazione Internazionale di polizia di Roma. Il latitante era destinatario di un mandato di arresto europeo per gravi reati legati allo spaccio di cocaina e all'estorsione.
Secondo le indagini, l'arrestato faceva parte di un sodalizio criminale attivo in Abruzzo, precisamente nelle zone di Francavilla al Mare e Miglianico.
Oltre alla cessione di ingenti quantitativi di droga, l'uomo era coinvolto in dinamiche violente interne alla banda: uno dei complici, già fermato in Spagna, lo aveva minacciato di morte per debiti legati al narcotraffico, arrivando a pretendere somme di denaro sotto coercizione.
Il latitante era riuscito a rendersi irreperibile utilizzando identità fittizie e spostandosi costantemente attraverso l'Europa. Gli investigatori di Perugia erano riusciti a individuarlo inizialmente a Duisburg, seguendo poi le sue tracce fino in Ungheria durante un tentativo di rientro in Albania.
L'attività tecnica e il monitoraggio dei movimenti hanno infine permesso alla polizia tedesca di bloccarlo in Germania. Attualmente l'uomo si trova in stato di detenzione in attesa delle procedure di estradizione. Una volta rientrato in Italia, dovrà scontare una pena residua di quasi quattro anni di reclusione nelle strutture carcerarie nazionali, come disposto dall'Autorità Giudiziaria.