Il personaggio
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di Antonio Monda

L'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro ha avviato, nelle ultime ore, una richiesta formale di risarcimento danni pari a 2,7 milioni di euro, indirizzata alle massime istituzioni nazionali e locali, allo scopo di ottenere il pagamento in via di surroga delle prestazioni erogate negli ultimi nove anni a seguito della tragedia della valanga che ha distrutto la struttura turistica di Rigopiano, travolta il 18 gennaio 2017.
La richiesta di risarcimento e gli enti coinvolti
L'Inail di Pescara minaccia battaglia legale contro la presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero dell'Interno, la Regione Abruzzo, la Provincia di Pescara e il Comune di Farindola. Gli enti sono stati invitati a un eventuale accordo prima di procedere formalmente davanti al tribunale per ottenere il risarcimento. La somma quantificata corrisponde alle prestazioni che l'istituto ha erogato nel corso degli anni a sostegno delle famiglie colpite.
Le dichiarazioni della legale e la surroga dei pagamenti
"Si chiede il pagamento in via di surroga, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria e spese per il mio intervento" dichiara la legale dell'Inail, Manuela deMarzo. La procedura punta a recuperare le somme finanziarie corrisposte inseguito al drammatico evento verificatosi presso l'Hotel Rigopiano.
Le vittime e i lavoratori coinvolti nella tragedia
Tra le 29 vittime della tragedia figurano gli undici lavoratori del resort. I nomi ricordati comprendono la trentenne Luana Biferi; Emanuele Bonifazi, 31 anni; Marinella Colangeli, 32 anni; Cecilia Martella, 24 anni; Linda Salzetta, 32 anni; Gabriele D'Angelo, 31 anni; Ilaria Di Biase, 22 anni; Alessandro Giancaterino, 42anni; Alessandro Riccetti, 33 anni; Faye Dame, 30 anni; oltre a Roberto Del Rosso, l'imprenditore 53enne che aveva trasformato la struttura in resort nel 2007. Fra gli undici superstiti della tragedia vi è inoltre Fabio Salzetta, manutentore dell'albergo, per il quale sono stati riscontrati casi di inabilità temporanea e danni permanenti.