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Il bilancio

Grotte di Stiffe, oltre 67mila visitatori nel 2025: cresce il fatturato e sfiora i 900mila euro

A livello nazionale il sito si posiziona al quinto posto tra le grotte turistiche per numero di presenze

Le grotte
Le grotte
di Redazione L'Aquila
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SAN DEMETRIO NE' VESTINI. I visitatori del 2025 hanno superato quota 67.mila e le Grotte di Stiffe si confermano un attrattore importante sul territorio, ma anche a livello nazionale, arrivando al quinto posto tra le grotte turistiche in Italia per numero di presenze, come attesta anche un fatturato in crescita, di quasi 900mila euro.

A riferire il bilancio è Victor Casulli, direttore dell'ATC, l'Azienda Territorio e Cultura che in qualità di Ente strumentale del Comune di San Demetrio Ne’ Vestini (L'Aquila) dall’aprile 2022 gestisce le Grotte di Stiffe, con una squadra che conta circa dieci persone tra guide e manutentori e importanti relazioni con stakeholder, agenzie e tour operator in tutti questi anni.

I risultati

E afferma: «Siamo molto orgogliosi e soddisfatti dei risultati raggiunti da tutto il gruppo di lavoro, a partire dall'amministratore dell'Atc, Giovanni Cappelli, alla nostra squadra di collaboratori, sempre in stretta collaborazione con l'Amministrazione comunale di San Demetrio, guidata dal sindaco Antonio Di Bartolomeo. Oggi siamo in grado di consegnare dati significativi al territorio, alla comunità, anche in vista di questo 2026 che vedrà L'Aquila protagonista con la Capitale italiana della Cultura».

«Va sottolineato - aggiunge - che quasi il 25% delle presenze sono straniere. Questo significa che l'Abruzzo interno sta diventando attrattivo non solo per gli italiani ma anche, e soprattutto, per gli stranieri che ci vengono a trovare in tutti i periodi dell'anno. Anche in questo senso c'è una rete di collaborazione istituzionale che consente di portare a compimento tante iniziative».

Occasione della Capitale della cultura

Adesso non bisogna sfarsi sfuggire l'occasione dell'anno appena iniziato. «Ci aspettiamo tanto in questo 2026 ma dobbiamo anche dare tanto, affinché questa non sia una meteora che passa. Dovremo essere bravi soprattutto a strutturare una serie di offerte che possano restare anche dopo quest'anno, perché L'Aquila Capitale della Cultura sarà soprattutto 'domani', quindi è importante fare squadra tra istituzioni, politica, esperti, operatori turistici, per non sprecare questa opportunità, puntando ad offrire servizi di un certo livello, alzando l'asticella», conclude. Casulli