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Welfare

Caregiver Abruzzo, la svolta: riconosciuto il lavoro di assistenza familiare per 120mila persone

La figura è ora riconosciuta dalle nuove tutele nazionali

Caregiver Abruzzo, la svolta: riconosciuto il lavoro di assistenza familiare per 120mila persone
di Luca Di Renzo
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L'AQUILA. In Abruzzo il sistema del welfare si arricchisce di un pilastro fondamentale grazie al riconoscimento ufficiale della figura del caregiver. Il Governo ha infatti varato un pacchetto di misure atteso da tempo, che punta a dare dignità e sostegno a chi assiste quotidianamente familiari non autosufficienti, disabili o malati cronici. Nella regione si stima che oltre 120.000 cittadini svolgano questo compito, rappresentando una rete di protezione essenziale per la comunità.

Parametri precisi

La nuova normativa introduce parametri precisi basati sul carico assistenziale, valutando fattori come la convivenza, la gravità della patologia del congiunto e le ore di impegno profuse. Sono previsti sostegni economici mirati e strumenti innovativi per favorire la conciliazione tra l’attività lavorativa e l’assistenza domiciliare.

In Abruzzo in maggioranza caregiver donna

Questo intervento è particolarmente rilevante per la Regione Abruzzo, dove la maggior parte dei profili interessati è composta da donne in età lavorativa che, spesso, sono state costrette a ridurre l’impiego o ad abbandonare l’occupazione.

Decreti attuativi

Il provvedimento mira a integrare il lavoro di cura privato con i servizi socio-sanitari del territorio, superando l’isolamento che ha caratterizzato finora migliaia di famiglie. Sebbene le associazioni di categoria considerino questo passo come un punto di partenza, la palla passa ora agli enti locali. Spetterà infatti alla Regione e ai comuni implementare i decreti attuativi per trasformare queste linee guida in interventi concreti, garantendo che le risorse stanziate arrivino capillarmente in ogni provincia abruzzese.