Il personaggio
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di Antonio Monda

PESCARA. Dove vanno gli abruzzesi per Capodanno 2026? A fotografare la situazione è Giorgio Cagidemetrio, titolare dell’agenzia di viaggi Cagidemetrio di via Ravenna a Pescara, che parla di un fine anno all’insegna delle partenze contenute. «Nel complesso non c’è stata una grande movimentazione turistica – spiega – anche se, fortunatamente, qualcosa si è comunque mosso».
Qualche viaggio verso mete esotiche non mancano. «C’è chi è riuscito a partire per le Maldive, Zanzibar o il Kenya», racconta Cagidemetrio, sottolineando come anche i Caraibi abbiano fatto registrare «numeri abbastanza buoni» per le festività. Decisamente più debole, invece, la domanda verso destinazioni a lungo raggio. «Stati Uniti e Oriente sono stati molto meno richiesti rispetto ad altri anni».
Secondo il titolare dell’agenzia pescarese, la tendenza è chiara: «Si preferiscono vacanze più brevi e a basso costo, puntando su mete europee vicine». In questo scenario, Francia e grandi capitali si confermano in cima alle preferenze. «Parigi e Londra restano le destinazioni più gettonate», afferma, mentre l’Europa dell’Est «ha suscitato meno interesse, probabilmente per i timori legati ai conflitti in corso».
Sul fronte nazionale, Roma si è difesa bene. «La Capitale ha avuto un discreto successo», spiega Cagidemetrio, mentre città d’arte come Firenze e Venezia «hanno registrato alcune prenotazioni, ma senza il boom che ci si poteva aspettare».
Quanto alle cause di questa frenata, il problema non sarebbe il calendario. «Non è una questione di giorni di ferie – conclude – ma soprattutto di portafoglio: oggi la difficoltà principale è economica, non la mancanza di tempo».