Il personaggio
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di Antonio Monda

Si profila un contributo una tantum da 55 euro destinato ad alleggerire il costo dell’energia elettrica. È quanto emerge dalla bozza del decreto bollette in vista del 2026. Il bonus, tuttavia, non sarà universale: per accedervi sarà necessario avere un Isee non superiore a 15mila euro, soglia che sale a 20mila euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli fiscalmente a carico.
Chi può beneficiarne e come funziona
Il contributo riguarderà esclusivamente la fornitura elettrica dell’abitazione di residenza, a condizione che il contratto sia di tipo domestico. Restano quindi escluse le seconde case. Il bonus è rivolto alle famiglie considerate economicamente più fragili e verrà riconosciuto automaticamente in bolletta, senza necessità di presentare domanda, purché l’Isee sia aggiornato.
Su cosa interviene il bonus
Lo sconto andrà a incidere solo sulla componente “materia prima energia”, ovvero la voce principale della bolletta elettrica. Si tratta del costo legato all’acquisto dell’energia, alla sua gestione e vendita e alle operazioni di dispacciamento, che garantiscono l’equilibrio tra domanda e offerta. L’importo varia in base al tipo di contratto, sia nel mercato libero sia in quello tutelato.
Tempi e iter
Il decreto è ancora in fase di definizione, ma le stime parlano di una platea di circa 4,5 milioni di famiglie, con un impegno finanziario per lo Stato pari a 250 milioni di euro. Una volta approvato il provvedimento, servirà una delibera dell’Arera – l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente – per rendere operative le misure. I primi dettagli tecnici sono attesi nei primi mesi del 2026, con l’obiettivo di vedere i bonus applicati alle bollette dell’estate 2026.
Attenzione all’Isee
L’erogazione sarà automatica, ma subordinata alla presenza di un Isee valido. Per questo motivo, è consigliabile attivarsi già a gennaio per ottenere l’Isee 2026. La dichiarazione può essere presentata anche in modalità autonoma attraverso l’Isee precompilato messo a disposizione dall’Inps, accedendo al portale con Spid, Cie o Cns. L’incrocio dei dati tra Inps e Arera consentirà l’accredito diretto del bonus.
Modalità di riconoscimento
Il contributo potrebbe essere ripartito su più bollette. Se la spesa per la materia prima energia risulta inferiore ai 55 euro, la quota residua verrebbe scalata nelle fatture successive. Inoltre, lo sconto dovrebbe ridurre anche la base imponibile su cui viene calcolata l’Iva, determinando un ulteriore, seppur contenuto, risparmio complessivo.