Il personaggio
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di Antonio Monda

È uno degli argomenti più sentiti, sicuramente, al centro nelle ultime settimane del dibattito pubblico. Parliamo del bollo auto che, dal 1° gennaio 2026, potrebbe subire delle variazioni importanti. Il condizionale resta perché le possibili novità si trovano all’interno di un decreto attuativo della riforma fiscale che tuttavia è in fase di definizione in questo momento. Che cosa serve ancora? Dopo i vari vertici con gli enti locali, l’ok del Parlamento.
I (possibili) requisiti
Ma quali saranno i requisiti. Per ottenere l’esenzione completa dal pagamento del bollo auto, sarà necessario soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti.
Come funziona
La domanda di esenzione andrà presentata agli uffici competenti, come l’Agenzia delle Entrate o gli uffici regionali incaricati della gestione del bollo. Sarà necessario compilare un modulo specifico, allegando tutta la documentazione richiesta. Nel caso di cittadini over 65 o persone con disabilità, potranno essere richiesti ulteriori documenti per attestare il diritto all’agevolazione.
È consigliato conservare copia di tutto il materiale consegnato e rispettare con attenzione le scadenze. Resta invariata la scadenza ordinaria del bollo auto, fissata al 31 gennaio di ogni anno. Tuttavia, chi rientrerà negli eventuali criteri indicati non dovrà nel caso effettuare alcun pagamento a partire dal primo gennaio 2026.
La normativa, infine, conferma e amplia alcune esenzioni già previste: restano esclusi dal pagamento del bollo anche i veicoli intestati a enti del terzo settore, quelli impiegati per attività di utilità sociale e le auto storiche di interesse collezionistico, purché in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge.