Il personaggio
La Stampa Usa, al lancio anche Daniel Libeskind: l'intervista
di Antonio Monda

A partire dal 2026 gli automobilisti italiani avranno diritto al rimborso del pedaggio autostradale in caso di ritardi dovuti a cantieri, traffico o condizioni meteo. La misura è stata introdotta dall’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) e rappresenta un cambiamento significativo nel rapporto tra utenti e concessionari. Il principio alla base è chiaro: il pedaggio deve essere proporzionato al servizio effettivamente ricevuto. «È un atto di tutela verso i viaggiatori», ha sottolineato il presidente dell’Art, Nicola Zaccheo. Anche il ministero dei Trasporti ha accolto con favore la delibera, definendola una “misura spartiacque” che garantisce maggiori diritti ai cittadini.
Tempistiche di applicazione
I criteri per ottenere il rimborso
Il calcolo varierà in base alla causa del ritardo:
Cantieri programmati
Traffico e altri blocchi
Le condizioni e i limiti
Come richiedere il rimborso
Gli utenti potranno utilizzare una app unica nazionale, ancora in fase di sviluppo, che sarà valida per tutti i concessionari. In alternativa, resteranno disponibili canali tradizionali come numeri telefonici dedicati e pagine web ufficiali.
Tariffe e controlli
Per i concessionari sarà vietato aumentare i pedaggi al solo scopo di recuperare le spese dei rimborsi. È prevista una deroga temporanea: tra il 2026 e il 2027 chi ha già una concessione potrà rialzare le tariffe per coprire gli esborsi, ma la percentuale diminuirà progressivamente fino a scomparire del tutto dopo il 2030. L’Autorità vigilerà fino al 31 dicembre 2027 per garantire la corretta applicazione delle regole. A metà dello stesso anno verrà presentata una relazione per valutare l’efficacia della misura e, se necessario, introdurre correttivi.