Il personaggio
La Stampa Usa, al lancio anche Daniel Libeskind: l'intervista
di Antonio Monda

Dopo giorni di instabilità e perturbazioni atlantiche, il fine settimana porterà finalmente una tregua sul fronte meteo. L’anticiclone delle Azzorre è pronto a riportare condizioni di bel tempo e un rialzo delle temperature diurne, soprattutto sui versanti occidentali. Ma il miglioramento non significa sicurezza in montagna: il servizio Meteomont dell’Arma dei carabinieri lancia un avviso chiaro, che riguarda da vicino anche l’Abruzzo.
Il quadro nazionale: sulle Alpi rischio fino a “Forte 4”
Sull’arco alpino il pericolo valanghe resta elevato a causa delle recenti nevicate abbondanti e del vento, con la possibilità di nuovi distacchi spontanei dovuti al rialzo termico.
Ecco la situazione nel dettaglio:
L’Abruzzo nel mirino: rischio “Marcato 3” sui massicci principali
Spostandosi sulla dorsale appenninica, le condizioni più critiche si registrano proprio nell’Italia centrale. E l’Abruzzo, come spesso accade in queste configurazioni, è tra le regioni più esposte.
Secondo Meteomont:
presentano un grado di pericolo “Marcato 3” alle quote più elevate.
Le criticità principali riguardano:
Il consiglio degli esperti è netto: evitare i versanti sottovento e le zone prossime ai bordi di cresta, dove il rischio di distacchi spontanei o provocati è più alto.
Una tregua meteo che non deve illudere
Il ritorno del sole e delle temperature miti potrebbe indurre molti appassionati a programmare escursioni e uscite in quota. Ma il rialzo termico, avverte Meteomont, aumenta la probabilità di distacchi spontanei, sia di neve superficiale che di fondo. In Abruzzo, come sulle Alpi, la parola d’ordine resta prudenza: condizioni favorevoli al bel tempo non significano automaticamente sicurezza in montagna.