Sanità
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di Giancarlo Falconi

ROSETO DEGLI ABRUZZI. Volano gli stracci nel centrodestra rosetano. Non sono passate nemmeno poche ore dalla presentazione ufficiale di Vanessa Quaranta come candidata sindaca che sul tavolo politico sono piovute accuse e controaccuse tra Lega e Fratelli d'Italia.
La conferenza stampa all'Ohana, che avrebbe dovuto segnare l'avvio ufficiale del percorso elettorale di Quaranta, ha finito così per mettere in evidenza soprattutto le divisioni che attraversano il centrodestra in vista delle prossime comunali. A rompere il silenzio è stata la Lega.
Il commissario provinciale Berardo Rabbuffo, il capogruppo in Consiglio comunale Giuseppe Bellachioma e il commissario cittadino Anthony Romany hanno definito quanto accaduto «un fatto politico di una gravità inaudita», contestando innanzitutto il metodo con cui Fratelli d'Italia e Noi Moderati hanno deciso di sostenere Quaranta. Secondo la Lega, la scelta sarebbe stata assunta «senza alcun confronto preventivo» e senza informare gli altri partiti della coalizione della conferenza stampa.
Nel mirino finiscono quindi l'assenza di Lega, Forza Italia e Udc dal progetto annunciato questa mattina e quella che il Carroccio considera una rottura dell'unità del centrodestra. «Una scelta incomprensibile e inaccettabile», scrivono Rabbuffo, Bellachioma e Romany, sostenendo che non sarebbe possibile parlare di unità del centrodestra escludendo alcune delle sue componenti.
Ma la Lega va oltre e mette in discussione anche la candidatura. Nel comunicato viene contestata la scelta di sostenere una figura che il partito definisce di «chiara provenienza dal centrosinistra», richiamando anche il rapporto politico con Tommaso Ginoble. Da qui l'accusa di aver imboccato una strada che, secondo la Lega, rischierebbe di allontanare il centrodestra dalla propria identità.Il Carroccio annuncia quindi di non voler «avallare accordi di palazzo costruiti sulla testa degli alleati e degli elettori» e rivendica la volontà di continuare a lavorare, insieme alle altre forze alternative alla sinistra, sui programmi e sugli interessi della città.La risposta di Fratelli d'Italia non si è fatta attendere ed è arrivata con toni altrettanto pesanti. Il circolo rosetano di FdI replica alla Lega parlando di «stupore e ironia» e sposta immediatamente il confronto sulla presenza del partito nella vita politica e amministrativa della città.
«Parlare di "gravità inaudita" è curioso», sostiene FdI, ricordando che, secondo il partito, «in Consiglio comunale, il gruppo della Lega non si è mai visto». Gli esponenti di Fratelli d'Italia rivendicano quindi le battaglie condotte in questi anni contro l'amministrazione Nugnes, citando Polizia Locale, regolamenti, gestione del territorio e il ricorso sulla variante «altezze».
Ma il passaggio più duro riguarda proprio l'accusa di aver agito senza consultare gli alleati. Secondo FdI, la Lega avrebbe partecipato al tavolo politico del centrodestra e sarebbe stata quindi a conoscenza del percorso che stava portando alla candidatura di Vanessa Quaranta. «La Lega, poi, dice il falso quando parla di scelte fatte senza confronto e di partiti esclusi», afferma il circolo rosetano.
Fratelli d'Italia respinge anche l'accusa di voler spostare il centrodestra verso il centrosinistra e, a sua volta, punta il dito contro il Carroccio, sostenendo che sarebbero in corso interlocuzioni tra esponenti della Lega e l'area del sindaco uscente Mario Nugnes. Si tratta, va precisato, di una contestazione politica contenuta nella replica di FdI e non dell'annuncio di un accordo formalizzato.
Insomma, la presentazione di Vanessa Quaranta ha avuto un effetto immediato sul quadro politico rosetano: invece di ricompattare il centrodestra, almeno per ora, ha fatto esplodere pubblicamente una contrapposizione che evidentemente covava già da tempo.
Da una parte ci sono Fratelli d'Italia e Noi Moderati, insieme alle realtà civiche che hanno deciso di sostenere Quaranta. Dall'altra Lega, Forza Italia e Udc, che non hanno partecipato alla presentazione e che, almeno in questa fase, restano fuori dal progetto.
La porta, tuttavia, non è necessariamente chiusa. I rapporti politici possono ancora cambiare e le alleanze definitive dovranno essere costruite nei prossimi mesi. Ma il primo dato è ormai evidente: la corsa verso le comunali di Roseto è partita e il centrodestra, anziché presentarsi compatto, ha scelto di cominciare con un duro botta e risposta.
E mentre Vanessa Quaranta incassa la prima presentazione ufficiale davanti a una sala gremita, fuori dalla sala il centrodestra rosetano si ritrova già a fare i conti con una frattura politica che oggi è diventata impossibile da nascondere.