Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Familiari, comunità ivoriana, associazioni e sindacati scenderanno in piazza per chiedere chiarezza sull'incidente costato la vita al lavoratore di 33 anni e maggiori tutele per la sicurezza nei luoghi di lavoro.
A poco più di un mese dalla morte di Issouf Koné, il lavoratore di 33 anni residente a Teramo da oltre dieci anni e deceduto il 12 giugno nel cantiere del potabilizzatore di Gerosa durante l'attività lavorativa, si torna a chiedere verità e giustizia. Per venerdì 17 luglio è stata infatti organizzata una manifestazione pubblica nel capoluogo aprutino.
L'iniziativa nasce dopo il funerale celebrato lo scorso 10 luglio, al quale hanno partecipato la famiglia, la comunità ivoriana e numerosi cittadini. I promotori dell'appello chiedono che vengano chiarite le cause dell'incidente, accertate tutte le eventuali responsabilità e garantita giustizia per Issouf Koné.
Nel documento diffuso si sottolinea come la morte del giovane lavoratore non debba essere considerata una semplice fatalità, ma l'occasione per riflettere sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla situazione di molti lavoratori migranti, spesso impiegati nei settori più esposti ai rischi, come edilizia, agricoltura, logistica e industria.
Secondo gli organizzatori, precarietà occupazionale, ricorso agli appalti e ai subappalti, lavoro irregolare e le difficoltà legate al permesso di soggiorno possono aumentare la vulnerabilità dei lavoratori, rendendo più difficile denunciare situazioni di rischio o rifiutare impieghi privi delle necessarie garanzie di sicurezza.
Tra le richieste avanzate figurano il rafforzamento dei controlli nei luoghi di lavoro, il contrasto al lavoro nero e agli appalti al massimo ribasso, politiche migratorie che assicurino maggiori tutele e dignità ai lavoratori e l'introduzione del reato di omicidio sul posto di lavoro, come previsto da una proposta di legge attualmente all'esame del Senato.
Il corteo si svolgerà venerdì 17 luglio, con concentramento alle ore 17 davanti alla Prefettura di Teramo, in corso San Giorgio. Alla manifestazione parteciperanno la famiglia di Issouf Koné, la comunità ivoriana, l'Associazione Migranti Teramana (AMT), organizzazioni sindacali e realtà sociali del territorio. L'invito è rivolto a tutta la cittadinanza affinché la mobilitazione diventi un momento di memoria e di impegno per la sicurezza sul lavoro e per il diritto di ogni lavoratore a tornare a casa sano e salvo.