Sanità
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di Giancarlo Falconi

VAL VIBRATA. È stato fermato mentre si spostava a bordo di una bicicletta elettrica con circa 50 grammi di cocaina nascosti addosso. La successiva perquisizione nella sua abitazione ha consentito alla Guardia di Finanza di recuperare altri 150 grammi di stupefacente, facendo salire a 200 grammi il quantitativo complessivamente sequestrato. L’operazione antidroga è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Giulianova e ha portato all’arresto in flagranza di un giovane extracomunitario, già monitorato da tempo, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
La dinamica
L’intervento si è sviluppato in due momenti distinti. Dopo aver individuato il giovane mentre percorreva una zona della Val Vibrata con una e-bike, i militari lo hanno fermato e sottoposto a controllo. Durante l’ispezione sarebbero stati trovati circa 50 grammi di cocaina, ritenuti pronti per essere consegnati a clienti o intermediari della zona. Il primo rinvenimento ha spinto le Fiamme Gialle a estendere gli accertamenti all’abitazione del giovane. La perquisizione domiciliare è stata eseguita con il supporto delle unità cinofile della Guardia di Finanza, che hanno permesso di individuare ulteriori 150 grammi di cocaina, descritta come purissima.
All’interno dell’abitazione sarebbe stato trovato anche materiale utilizzato per tagliare, pesare e suddividere la sostanza in dosi. Elementi che, secondo gli investigatori, farebbero ipotizzare l’esistenza di una vera e propria base logistica destinata al confezionamento e alla distribuzione dello stupefacente. Una volta tagliata e immessa sul mercato, la cocaina sequestrata avrebbe potuto fruttare decine di migliaia di euro.
Le conseguenze
Nei confronti del giovane è quindi scattato l’arresto per la presunta violazione dell’articolo 73 del DPR 309 del 1990.Dalle verifiche documentali è emerso inoltre che l’arrestato era privo del permesso di soggiorno. Per questo motivo è stato denunciato anche per ingresso e permanenza illegale sul territorio dello Stato.
L’arresto è stato successivamente convalidato dal Tribunale di Teramo. L’Autorità giudiziaria ha disposto nei confronti dell’indagato il divieto di allontanamento dal Comune di Alba Adriatica e l’obbligo di presentazione presso la locale stazione dei Carabinieri. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità del giovane dovrà essere accertata con una sentenza definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.