Abruzzo Daily

Logo
Logo
Il caso

Unione dei Comuni, irregolarità per quasi 920mila euro: «Non so cosa succederà all’ente»

L’assemblea dei sindaci prende atto del verbale del revisore: intanto continua l'inchiesta sul fronte giudiziario

L'assemblea dell'Unione dei Comuni
L'assemblea dell'Unione dei Comuni
di Nikasia Sistilli
2 MINUTI DI LETTURA

TORRICELLA SICURA. Quasi 920mila euro tra omessi versamenti e spese che risulterebbero prive di regolare impegno contabile. È il quadro emerso ieri sera, 24 settembre, durante l’assemblea dei sindaci dell’Unione dei Comuni, riunita alle 18.30 per prendere atto del verbale del revisore unico sulla situazione contabile, fiscale e contributiva dell’ente. Il documento segnala, per il periodo 2020-2025, circa 284mila euro di versamenti omessi: 32.410 euro di addizionali Irpef, 137.959 euro di Iva, 17.442 euro di Irap e 96.181 euro di contributi. A queste somme si aggiungono circa 636mila euro di spese che, secondo quanto riportato nel verbale, risulterebbero senza un regolare impegno contabile, con il possibile rischio dell’emersione di debiti fuori bilancio. Gli stessi atti precisano però che importi, annualità e qualificazione delle singole poste dovranno essere verificati nel dettaglio.

Dichiarazioni fiscali omesse e bilanci ancora da approvare

Le criticità non riguardano soltanto le somme. Il revisore segnala anche la mancata presentazione, per diverse annualità, dei modelli 770, Iva e Irap e l’assenza delle comunicazioni contributive DMA/Uniemens dal 2018. Emergono inoltre problemi nella contabilizzazione degli estratti conto bancari e delle fatture passive e difficoltà nel riconciliare i movimenti di cassa con le risultanze del Tesoriere. Non risultano inoltre approvati i rendiconti di gestione 2023, 2024 e 2025, né il bilancio di previsione 2026-2028.

Parte la ricostruzione contabile

Con la delibera approvata, l’Unione non attribuisce responsabilità personali, ma dispone l’avvio urgente di una ricostruzione della situazione contabile e finanziaria, dopo il nulla osta dell’Autorità giudiziaria. Spetterà ora agli uffici verificare ogni singola posizione, ricostruire i movimenti e procedere alle eventuali regolarizzazioni. A fotografare il clima sono stati prima il presidente, il sindaco di Torricella Daniele Palumbi, che ha definito la situazione «drammatica», e poi il segretario Vincenzo Palumbi, che non nasconde la preoccupazione: «Non so cosa succederà all’ente».

Il presidente ha invitato alla collaborazione istituzionale: «Tutto ciò che facciamo contro l'Unione, lo facciamo contro i nostri comuni. Chiedo di sostenerci a vicenda in questo momento particolarmente complesso. L'inchiesta farà il suo corso, certo è che l'unico responsabile sicuramente non siede in questa stanza». Palumbi fa anche un generale mea culpa, visto che l'Ente non approva i bilanci tra tre anni: «Abbiamo procrastinato un po' tutti questo è vero. Dall'altro lato non ci sono mai arrivate sollecitazioni, neanche dalla Prefettura ad esempio. E nessuno di noi comunque sapeva di questa grave situazione».

Prosegue anche l’inchiesta

Parallelamente va avanti il procedimento giudiziario nei confronti del responsabile finanziario coinvolto nella vicenda. Nei suoi confronti è stata chiesta una misura cautelare e l’accusa contestata è ora quella di peculato. La nuova qualificazione giuridica ha consentito alla Procura di chiedere anche il sequestro di due immobili, mentre gli accertamenti proseguono per ricostruire l’intera gestione delle somme finite al centro dell’inchiesta.