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Tutte nate le tartarughe del Borsacchio: si chiude il presidio H24. Oltre 70 schiuse e più di 40 volontari impegnati giorno e notte

La presenza della tartaruga marina rappresenta quindi anche un'ulteriore conferma del valore naturalistico dell'intera Riserva e della necessità di preservarne gli equilibri

Tutte nate le tartarughe del Borsacchio: si chiude il presidio H24. Oltre 70 schiuse e più di 40 volontari impegnati giorno e notte
di Tito Di Persio
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Si conclude con un bilancio positivo il presidio H24 del nido di Caretta caretta individuato lo scorso 10 luglio nella Riserva Naturale del Borsacchio. In quasi due settimane di monitoraggio sono state registrate oltre 70 schiuse, con le piccole tartarughe che hanno raggiunto il mare al termine di un percorso seguito passo dopo passo dai volontari.

I dati ufficiali della nidificazione, insieme a tutti gli elementi scientifici relativi al nido, saranno diffusi pubblicamente dal Centro Studi Cetacei, che ha curato la gestione e la direzione scientifica dell'operazione con il supporto delle Guide del Borsacchio.

Dietro quello che è diventato un evento seguito da migliaia di persone, però, c'è un lavoro iniziato molti mesi prima. Da marzo i volontari hanno effettuato oltre 800 ore di monitoraggio, percorrendo complessivamente circa 300 chilometri a piedi per controllare la Riserva, individuare eventuali criticità e tutelare le specie presenti. È stata proprio questa presenza costante sul territorio a permettere di individuare il nido e metterlo in sicurezza fin dal primo giorno.

Dopo la scoperta sono state quasi due settimane di presidio continuo. Oltre 40 volontarie e volontari si sono alternati garantendo la sorveglianza H24, anche durante la notte e nonostante vento, pioggia e le difficoltà logistiche legate a un'area priva di strade di accesso.

Un impegno fatto di tempo, energie e sacrifici, spesso lontano dai riflettori, che ha permesso di accompagnare in sicurezza una delle fasi più delicate della nidificazione.

Dal ritrovamento del nido, oltre 5.000 persone hanno raggiunto la Riserva per conoscere da vicino l'attività dei volontari e assistere alle nascite. Migliaia di altre hanno seguito fotografie, video e dirette attraverso i social, contribuendo a far conoscere la vicenda a oltre due milioni di persone.

Numeri che, secondo le Guide del Borsacchio, raccontano anche l'attenzione crescente nei confronti di questo tratto di costa e del suo patrimonio naturale.

La Caretta caretta ha infatti scelto di deporre le proprie uova in uno dei pochi tratti del litorale dove è ancora presente un'area significativamente libera dall'urbanizzazione e dall'illuminazione notturna. Un elemento che, insieme alla conformazione della spiaggia e alla presenza delle aree collinari, contribuisce a mantenere un ecosistema particolarmente importante per diverse specie.

Il Borsacchio non è soltanto la spiaggia dove è stato individuato il nido. Spiaggia, mare e colline costituiscono un unico sistema naturale nel quale trovano spazio anche fratini, corrieri piccoli, gigli di mare e numerose altre specie protette.

La presenza della tartaruga marina rappresenta quindi anche un'ulteriore conferma del valore naturalistico dell'intera Riserva e della necessità di preservarne gli equilibri.

Quello che in queste settimane è arrivato agli occhi di milioni di persone attraverso immagini e video è soltanto la parte più visibile di un'attività quotidiana e silenziosa. Un lavoro svolto da chi ha scelto di mettere a disposizione tempo e forze per proteggere un ambiente che appartiene a tutti.

«Non possiamo salvare il mondo, ma possiamo prenderci cura del piccolo tesoro che abbiamo dietro casa», è il messaggio delle Guide del Borsacchio.

Al termine del presidio, le Guide del Borsacchio rivolgono un ringraziamento al Centro Studi Cetacei, alle oltre 40 volontarie e volontari impegnati nella sorveglianza, alle migliaia di persone che hanno raggiunto la Riserva e a tutti coloro che hanno seguito e condiviso la storia del nido.

Ora resta il risultato più importante: quelle piccole Caretta caretta sono partite verso il mare.