La tutela
Minore tra le sbarre del carcere di Castrogno: il Coordinamento Codice Rosso chiede verifiche immediate
di Tito Di Persio

TERAMO. Nella conferenza stampa del Questore di Teramo, Pasquale Sorgonà, convocata per illustrare l’operazione della Squadra Mobile diretta dal commissario capo Anna Sansone che ha portato all’arresto di un giovane nordafricano per il presunto tentato omicidio di un connazionale, c’è un particolare che merita di essere isolato dal resto della vicenda.
Il sequestro di una minima quantità di quella che viene comunemente definita “cocaina rosa”.
Pochissima sostanza. Ma una sostanza nuova, costosa e soprattutto diversa dalle droghe che più abitualmente compaiono nei sequestri effettuati sul territorio.
Cocaina rosa, perché il ritrovamento fa discutere
Qui iniziano le domande.
Perché quella droga si trovava all’interno dell’abitazione dove sono state identificate e controllate alcune persone? Era destinata esclusivamente al consumo personale oppure rappresentava un campione, un prodotto da provare prima di una possibile introduzione sul mercato?
Al momento non esistono elementi per dare una risposta certa e sarà il lavoro investigativo a chiarirlo. Ma ignorare il segnale sarebbe un errore.
Teramo e lo spaccio: cosa cambia dopo l’estate
Secondo fonti raccolte dalla nostra redazione, senza alcun riferimento diretto all’inchiesta sull’accoltellamento, le geografie dello spaccio starebbero cambiando ancora una volta con la fine della stagione estiva.
Durante i mesi caldi la domanda e l’offerta tendono a concentrarsi soprattutto lungo la costa, nelle località della movida e attorno ai locali notturni. Con settembre, invece, il baricentro tornerebbe progressivamente verso i capoluoghi e i centri maggiormente frequentati durante l’anno.
Una sorta di “cambio di stagione” della droga.
Cambiano i luoghi, cambiano i clienti e, probabilmente, cambiano anche le sostanze.
Le reti dello spaccio e il ruolo dei “cavalli”
Sempre secondo informazioni raccolte in ambienti vicini al contrasto dello spaccio, alcune reti criminali strutturate utilizzerebbero soggetti nordafricani come terminali della vendita al dettaglio, i cosiddetti “cavalli”, manodopera criminale impiegata per operare sulla strada con costi e rischi più bassi per chi si trova ai livelli superiori dell’organizzazione.
In questo scenario verrebbero indicati anche gruppi riconducibili alla criminalità albanese.
Si tratta di informazioni e ipotesi investigative di carattere generale che richiedono riscontri e che non possono essere automaticamente riferite alle persone coinvolte nell’indagine di via Pannella.
Nuovi controlli antidroga a Teramo
Il quadro, tuttavia, spiega perché il ritrovamento della sostanza rosa possa rappresentare un elemento di interesse.
A Teramo si sarebbe inoltre aperto un ulteriore filone di accertamenti sul fronte degli stupefacenti. Un’attività che potrebbe portare a un rafforzamento dei controlli nei luoghi considerati maggiormente sensibili.
Scuole, parchi pubblici, giardini, aree della movida e locali notturni potrebbero tornare sotto osservazione, anche attraverso l’impiego delle unità cinofile e verifiche amministrative mirate.
Il mercato della droga cambia continuamente
Perché oggi il mercato della droga non si legge soltanto attraverso arresti e sequestri.
Si legge nei movimenti delle persone, nei locali frequentati, nelle società che gestiscono determinate attività, nelle connessioni economiche e nelle visure camerali.
E soprattutto si legge nelle sostanze che improvvisamente cominciano a comparire.
La cosiddetta “cocaina rosa” è uno degli esempi più evidenti.
Cos’è la cocaina rosa, il Tusi o Tucibi
Nonostante il nome, spesso non contiene affatto cocaina. Conosciuta anche come Tusi o Tucibi, può essere composta da miscele differenti di sostanze psicoattive, tra cui ketamina, MDMA, stimolanti e altre molecole sintetiche.
Non esiste una vera ricetta.
Una dose può essere completamente diversa da quella acquistata poche ore prima.
È questa imprevedibilità a renderla particolarmente pericolosa: chi la assume può non conoscere né le sostanze presenti né le rispettive concentrazioni.
Gli effetti e i rischi della droga rosa
Gli effetti possono comprendere agitazione, ansia, alterazioni della percezione, dissociazione, tachicardia, perdita di coscienza e gravi intossicazioni.
È inoltre una droga costosa, circondata da una sorta di immagine esclusiva che ne ha favorito la diffusione in alcuni ambienti della vita notturna.
Pochi grammi, ma un possibile segnale
E allora quei pochi grammi sequestrati a Teramo assumono un peso completamente diverso.
Non per la quantità.
Per ciò che potrebbero rappresentare.
Un consumo occasionale? Un episodio isolato? Oppure il primo campione di una sostanza destinata a conquistare una nuova piazza?
Le indagini dovranno rispondere.
Perché lo spaccio cambia continuamente pelle, uomini e indirizzi.
E qualche volta una nuova stagione criminale comincia proprio da una piccola bustina di polvere rosa.