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L'emergenza

Teramo, un centauro: «Ho rischiato di morire in moto per un branco di cinghiali»

Solo l’esperienza alla guida e una buona dose di fortuna gli hanno permesso di evitare la caduta

Il branco di cinghiali
Il branco di cinghiali
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Nel 2025 gli incidenti stradali causati dalla presenza di animali selvatici continuano a rappresentare un’emergenza sulle strade italiane. Secondo i dati dell’Osservatorio ASAPS, nei primi sei mesi dell’anno si sono verificati almeno 100 incidenti gravi, con un bilancio di 7 vittime e 118 feriti. La maggior parte dei sinistri è avvenuta sulle strade ordinarie, mentre le regioni più colpite risultano Lombardia e Campania.

Le statistiche indicano che nel 91% dei casi gli incidenti hanno coinvolto animali selvatici — in particolare cinghiali, caprioli e lupi — mentre solo il 9% ha riguardato animali domestici. Il 96% degli episodi si è verificato sulla viabilità ordinaria e solo il 4% su autostrade o strade extraurbane principali.

Sul piano giuridico, le sentenze della Corte di Cassazione continuano a ribadire la responsabilità delle Regioni sulla base dell’articolo 2052 del Codice Civile, che prevede una forma di responsabilità oggettiva. Tuttavia, per ottenere il risarcimento dei danni, il conducente deve dimostrare di aver tenuto una condotta di guida prudente e che l’evento sia stato oggettivamente imprevedibile.

Intanto, dalle strade arrivano testimonianze dirette che raccontano una situazione sempre più preoccupante. Un motociclista di Teramo ha denunciato di aver rischiato un grave incidente nella serata di ieri, poco dopo le 20, lungo il cosiddetto "stradone", a causa dell’improvvisa comparsa di un branco di cinghiali. Solo l’esperienza alla guida e una buona dose di fortuna gli hanno permesso di evitare la caduta. «Dopo minuti di paura — racconta — mi unisco ai tanti appelli: la situazione a Teramo sta diventando fuori controllo. Serve intervenire almeno per garantire la sicurezza stradale».

Un allarme che si aggiunge a un quadro già critico e che riaccende il dibattito sulla necessità di misure urgenti per contenere il fenomeno e ridurre i rischi per gli automobilisti.

Teramo. «Ho rischiato di morire in moto per un branco di cinghiali»