Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Il clima intorno ad alcune procedure amministrative del Comune di Teramo si fa sempre più teso. Mentre a Palazzo di Città sarebbe stata recepita la necessità di inquadrare i comandanti della polizia locale (sempre troppo tardi) con la qualifica dirigenziale, resta aperto il fronte delle gare legate ai servizi gestiti dal settore.
L’attenzione è concentrata soprattutto sull’affidamento per il ripristino delle condizioni di sicurezza stradale dopo gli incidenti. Il prossimo 31 luglio scadranno infatti i dieci giorni concessi da una società partecipante alla procedura, che avrebbe chiesto all’amministrazione comunale di intervenire sospendendo gli atti in autotutela.
Secondo quanto trapela, gli uffici di Palazzo di Città sarebbero orientati a fornire una risposta senza procedere all’auspicata sospensione. Una scelta che potrebbe aprire una nuova fase dello scontro amministrativo e legale.
In assenza di un intervento ritenuto soddisfacente, i legali del gruppo emiliano avrebbero già manifestato l’intenzione di trasmettere la documentazione all’Autorità nazionale anticorruzione, alla Corte dei conti e alla Procura della Repubblica di Teramo, affinché vengano valutati gli atti e la regolarità dell’intera procedura.
La gara per il ripristino post-incidente, tuttavia, non sarebbe l’unica finita sotto osservazione. Altri esposti riguarderebbero anche l’affidamento del servizio di rimozione dei veicoli e quello relativo alla notifica delle contravvenzioni. Si tratta, naturalmente, di contestazioni e segnalazioni che dovranno essere esaminate nelle sedi competenti e che, allo stato, non equivalgono all’accertamento di irregolarità o responsabilità.
Sul piano politico e amministrativo, però, rimane una domanda: quale sarà la risposta ufficiale del Comune? Per ora, alle richieste di chiarimento e alle contestazioni sollevate sulle diverse gare, continua a contrapporsi il consueto silenzio di Palazzo di Città.