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L'assistenza

Teramo, sei persone assistite nella notte: l'attesa degli angeli della solidarietà

Tra persone senza dimora, nuovi arrivi e situazioni di fragilità, torna l'attenzione sull'assistenza notturna. Necessario un maggiore coordinamento con la Polizia locale

Teramo, sei persone assistite nella notte
Teramo, sei persone assistite nella notte
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Quattro persone appena arrivate in città, disorientate e costrette a dormire a terra. Altre due in evidente stato di alterazione da alcol. È quanto abbiamo incontrato ieri sera, 12 ottobre, durante una delle nostre iniziative di solidarietà, offrendo a sei persone pizze, bevande calde e un momento di ascolto, cercando anche di comprendere eventuali situazioni di rischio e disagio sociale.

A Teramo è attivo il progetto “Unità di strada”, promosso dall'assessorato alle Politiche sociali della vicesindaca Stefania Di Padova in collaborazione con la Protezione Civile Gran Sasso. Un'iniziativa meritevole, giunta al secondo anno di attenzione verso le persone più fragili, che prevede interventi notturni e accompagnamento ai servizi sociali.

Il nodo

Resta però la necessità di un maggiore coordinamento sul territorio, anche con la Polizia locale, che continua a non effettuare il turno notturno. Già lo scorso anno, durante le nostre attività con diverse associazioni, non abbiamo avuto occasione di incontrare gli operatori dell'Unità di strada.

La solidarietà è fondamentale, ma servono continuità, presenza e una rete capace di intervenire tempestivamente. Nel frattempo, ci sono persone che continuano a dormire sul pavimento, nel freddo e nella precarietà, in attesa degli angeli della notte. Quelli che, per chi vive ai margini, possono rappresentare la differenza tra essere invisibili e sentirsi ancora parte di una comunità.