Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

Quanto può costare a una famiglia una visita medica fissata troppo tardi? Non parliamo soltanto di denaro, ma di serenità, lavoro, autonomia e della possibilità di accompagnare due bambine nelle loro attività quotidiane. Una situazione che rischia di diventare insostenibile per un padre diabetico della provincia di Teramo, alle prese con una scadenza che potrebbe rivoluzionare la vita della sua famiglia.
Il prossimo 20 ottobre gli scadrà la patente di guida. Per ottenere il rinnovo deve sottoporsi a una visita diabetologica presso un centro della Asl. Il primo appuntamento disponibile, però, sarebbe soltanto il 20 gennaio.
Novanta giorni di attesa. Tre mesi durante i quali l'uomo rischia di non poter guidare.
Il protagonista di questa vicenda è padre di due bambine, una di otto anni con disturbo dello spettro autistico e una di quattro. Una famiglia che, come tante altre, deve organizzare ogni giornata tra impegni lavorativi, necessità domestiche e assistenza alle figlie.
L'uomo non nasconde di essersi attivato soltanto pochi giorni fa, non essendo a conoscenza della procedura prevista per il rinnovo della patente in presenza della sua patologia.
Un ritardo personale che riconosce senza cercare giustificazioni. La scoperta dei tempi necessari per ottenere la visita, tuttavia, lo ha gettato nella preoccupazione.
«Lavoro da remoto, ma devo effettuare alcune trasferte che sarebbero improponibili con i mezzi pubblici. Come farò? Perderò il lavoro?».
Domande che assumono un significato ancora più profondo quando il pensiero si sposta sulle figlie.
«Come farò ad accompagnare le mie bambine? Con la bicicletta elettrica? La commissione medica mi dirà anche come trasportare su una bici elettrica una bambina autistica iperattiva?».
Parole che non hanno bisogno di molte interpretazioni. Raccontano la paura di un genitore che vede avvicinarsi una scadenza senza intravedere una soluzione.
Naturalmente, nessuno contesta la necessità degli accertamenti sanitari per valutare l'idoneità alla guida di una persona diabetica. Si tratta di controlli importanti per la sicurezza del conducente e degli altri utenti della strada.
La questione riguarda piuttosto i tempi di accesso a una prestazione necessaria per esercitare un diritto fondamentale nella vita quotidiana: quello alla mobilità, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge.
Sono interrogativi che rivolgiamo alla Asl di Teramo, auspicando una verifica della situazione e la possibilità di individuare un appuntamento anticipato, qualora ve ne siano le condizioni.
Il padre non chiede di evitare i controlli, né pretende di essere esonerato dagli obblighi previsti. Chiede semplicemente di poter effettuare la visita necessaria senza rischiare conseguenze pesanti sulla propria vita familiare e professionale.
Il prossimo 20 ottobre, per quest'uomo, non sarà soltanto la data di scadenza di una patente. Potrebbe diventare il giorno in cui un padre non saprà più come accompagnare le proprie figlie o raggiungere il luogo di una trasferta lavorativa.
Prima che arrivi quella data, qualcuno della sanità teramana può almeno ascoltare la sua storia e verificare se esista una soluzione?
Perché una visita medica dovrebbe servire a tutelare la salute di una persona, non trasformarsi nell'inizio di un'altra emergenza familiare.