Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. A Controguerra, lungo la strada provinciale 1, i carabinieri di Alba Adriatica, hanno tratto in arresto un uomo del posto ritenuto responsabile dei reati di porto illegale di arma comune da sparo e minaccia aggravata.
Dopo una lite avvenuta lungo la strada provinciale con una straniera, l'uomo ha minacciato quest'ultima con un fucile da caccia. I militari, intervenuti tempestivamente su richiesta della vittima tramite numero d'emergenza, hanno rinvenuto l'arma utilizzata, un fucile tipo doppietta calibro 12 e un coltello con lama della lunghezza pari a 11 cm circa.
L'arma da sparo, detenuta illegalmente dall'autore della minaccia, era del padre defunto. L'arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto agli arresti domiciliari, presso l'abitazione di residenza così come disposto dal pubblico ministero di turno alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo.
L'uomo questa mattina è comparso davanti al Tribunale di Teramo e il giudice, dopo aver convalidato l'arresto, lo ha condannato alla pena di 1 anno e 2 mesi di reclusione e 3mila euro di multa, applicando la sospensione condizionale della pena, rimettendolo in libertà. Sia l'arma da sparo che quella da taglio sono state confiscate per la distruzione.