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Teramo, Mario Cozzi attacca sugli eventi: «Assurdo, 1milione di euro con affidamenti diretti»

Venerdì il bilancio di previsione: nel mirino metodo e priorità dell’amministrazione, tra spese per manifestazioni e richieste di maggiore trasparenza

Teramo, Mario Cozzi attacca sugli eventi: «Assurdo, 1milione di euro con affidamenti diretti»
di Redazione Teramo
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TERAMO. Venerdì il Consiglio comunale sarà chiamato a discutere il bilancio di previsione, ma prima dei numeri si accende il confronto politico sulla gestione degli eventi e delle manifestazioni. Secondo l’opposizione, quanto avvenuto nell’ultimo anno non rappresenterebbe un caso isolato ma un modello amministrativo ormai consolidato, che i cittadini avrebbero il diritto di conoscere.

Spese e affidamenti diretti nel mirino

Nel corso dell’ultimo anno il Comune di Teramo avrebbe speso circa un milione e mezzo di euro per iniziative culturali e sociali. Nessuna contestazione sul valore degli eventi, ma forti critiche sul metodo: affidamenti diretti ripetuti, spesso agli stessi soggetti, senza bandi pubblici o avvisi aperti. L’opposizione sottolinea come le norme indichino la strada della concorrenza e della trasparenza, ritenute indispensabili per garantire progetti migliori e costi più vantaggiosi.

Appello alla maggioranza e ai dirigenti

Nel documento politico si chiede alla maggioranza di tutelare l’interesse pubblico e di adottare regole certe. Viene inoltre richiamato il regolamento sugli affidamenti, che secondo i firmatari avrebbe dovuto essere approvato già nel 2025 ma sarebbe rimasto fermo senza passare né in commissione tecnica né in aula consiliare. «Ubi lex non distinguit, nec nos distinguere debemus», si legge nel passaggio più duro, con l’invito a rispettare le norme senza scorciatoie.

Il confronto con altre inchieste e i timori politici

Nel testo si fa riferimento anche a vicende giudiziarie nazionali legate ad affidamenti diretti, considerate un monito alla prudenza. Proseguire con le stesse modalità, secondo l’opposizione, potrebbe esporre l’ente a rischi politici e amministrativi che la città non meriterebbe.

Priorità della città e ruolo dell’opposizione

Altro punto sollevato riguarda le scelte di spesa: mentre si ipotizza un ulteriore milione di euro per manifestazioni, l’opposizione sostiene che sicurezza, decoro urbano e servizi essenziali restino in secondo piano. «L’opposizione non è un fastidio ma una garanzia democratica», è la conclusione della nota, con l’impegno a continuare a chiedere bandi aperti, regole chiare e maggiore trasparenza nelle decisioni pubbliche.