Turismo
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di Tito Di Persio

TERAMO. Un Parco della Scienza gremito, centinaia di persone e un lungo susseguirsi di ricordi. Teramo si è stretta questa mattina (29 agosto) attorno alla famiglia di Marco Di Marcello, il biologo e alpinista 37enne di Villa Zaccheo di Castellalto morto sulle montagne del Nepal.
Più che un addio, quello di questa mattina è stato il racconto collettivo di un modo di affrontare la vita. Amici, familiari e conoscenti hanno ricordato soprattutto la leggerezza di Marco, la capacità di vivere senza rancori e il valore che attribuiva alle persone incontrate durante i suoi viaggi e nella quotidianità.
«Vivere è un verbo al presente» è la frase diventata il filo conduttore della mattinata: ciò che Marco ha lasciato non come qualcosa appartenente al passato, ma come un insegnamento da continuare a portare avanti.
Il rapporto con la montagna nei racconti degli amici
Biologo, alpinista e grande viaggiatore, Marco era disperso dal 3 novembre 2025, quando la spedizione internazionale alla quale partecipava era stata travolta da una valanga nell’area dello Yalung Ri, durante il tentativo di raggiungere il Dolma Khang. Il suo corpo è stato recuperato e identificato nove mesi dopo, ad agosto, consentendo il rientro delle ceneri in Abruzzo.
Proprio la montagna è tornata più volte nelle testimonianze. Un amico ha raccontato di una scalata affrontata insieme: erano a circa 200 metri dalla vetta, ma le condizioni stavano peggiorando. Di fronte alla possibilità di proseguire, Marco rispose: «Quando la montagna dice no, tu ringrazi e te ne vai».
Un episodio diventato il simbolo del rispetto con cui affrontava quella che era una delle sue più grandi passioni, insieme ai viaggi e all’incontro con persone e culture diverse.
Nel pomeriggio l’ultimo saluto in Duomo
Alla commemorazione hanno partecipato anche il prefetto di Teramo Beatrice Agata Mariano, il sindaco Gianguido D’Alberto, il sindaco di Castellalto Aniceto Rocci, l’assessore comunale Pina Ciammariconi e altri amministratori del territorio.
L’ultimo saluto proseguirà alle 16 nella Cattedrale di Teramo con la celebrazione dei funerali. Una giornata nella quale Teramo e Castellalto si sono strette attorno alla famiglia di Marco, facendo propria quella frase che ha accompagnato il suo ricordo: «Vivere è un verbo al presente».
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