Turismo
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di Tito Di Persio

TERAMO. È stata inaugurata questa mattina, 8 dicembre, negli spazi dell’Arca, la grande mostra “Caravaggio. La Rivoluzione della Luce”, che fino al 6 aprile accoglierà in città 32 opere di altissimo livello, per un valore complessivo di circa 60 milioni di euro. Tra queste spiccano due autentici capolavori di Michelangelo Merisi, il Ragazzo morso da un ramarro e il Ragazzo che monda un frutto.
La mostra più illustre mai ospitata a Teramo
Per quantità, prestigio e valore economico delle opere, “La Rivoluzione della Luce” rappresenta la mostra più importante e illustre mai arrivata a Teramo. È la prima volta che due dipinti originali di Caravaggio approdano in Abruzzo e la prima volta che L’Arca si confronta con un’esposizione di livello museale internazionale, capace di attirare studiosi, critici e visitatori da tutto il Paese.
Un percorso che intreccia Caravaggio e la Pinacoteca
La mostra, curata da Pierluigi Carofano e organizzata dal Comune di Teramo con MetaMorfosi Eventi e il Polo Museale, propone un viaggio attraverso il Caravaggismo, il naturalismo seicentesco e le sue evoluzioni tra Roma, Bologna e Napoli. Tra le opere esposte anche quattro preziosi dipinti della Pinacoteca Civica — tra cui Amore e Psiche di Bigot e i Supplizidi Mattia Preti — inseriti in un itinerario che racconta l’evoluzione dal tardo Manierismo al nuovo linguaggio della luce.

Carofano: “Un realismo che parla ancora ai sensi”
Il curatore Carofano ha spiegato così la rivoluzione caravaggesca: «Caravaggio ha sconvolto in pochi anni il modo di dipingere. Il suo è un realismo percettivo: restituisce peso, temperatura, consistenze, come se l’occhio potesse toccare la materia». Un approccio che, ancora oggi, continua a emozionare e coinvolgere i visitatori.
D’Alberto: “Teramo torna protagonista della scena culturale”
«Ospitare per la prima volta in Abruzzo due opere di Caravaggio è un risultato straordinario» ha commentato il sindaco Gianguido D’Alberto. Un traguardo che si inserisce nel percorso avviato dal Polo Museale con le mostre dedicate a Banksy e Van Gogh, «segno della credibilità culturale conquistata da Teramo».
Filipponi: “L’Arca ormai nei circuiti nazionali”
L’assessore alla Cultura Antonio Filipponi ha sottolineato come la sede espositiva e il lavoro di riqualificazione dei luoghi della cultura abbiano portato Teramo a inserirsi stabilmente nei circuiti nazionali: «La mostra valorizza anche il patrimonio civico e racconta la straordinaria contemporaneità degli artisti in esposizione».