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Teramo, illegittime le multe dell'autovelox sulla Sp3 di Campli: così il giudice

Il sindaco di Campli attacca il presidente della provincia: «Grande disfatta di D'Angelo»

L'autovelox
L'autovelox
di Redazione Teramo
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CAMPLI. La vicenda dell’autovelox installato sulla SP3 arriva a un passaggio decisivo. Dopo lo spegnimento del dispositivo nella direzione Campli–Teramo disposto dal Prefetto, anche le sanzioni elevate nel senso opposto, Teramo–Campli, sono state giudicate illegittime.

È quanto stabilito dal giudice di pace, che sta accogliendo i ricorsi presentati dai cittadini e condannando la Provincia al pagamento delle spese legali. A darne notizia è il sindaco di Campli Federico Agostinelli, che parla di una decisione «ampiamente preannunciata».

“Sconfitta su tutta la linea per il presidente della Provincia”

Agostinelli non usa mezzi termini: «Una sconfitta sonora, che ha un solo responsabile politico: il presidente Camillo D’Angelo». Nella sua nota sottolinea come, nonostante gli appelli al «buon senso» e al rispetto della normativa, la Provincia abbia scelto di difendere l’impianto «con arroganza e ostinazione», ignorando le contestazioni arrivate da cittadini, istituzioni e magistratura.

Le accuse: sprechi, legali esterni e un danno erariale “potenziale”

Il comunicato denuncia anche il ricorso a legali esterni, pur esistendo un’Avvocatura provinciale, scelta che – secondo Agostinelli – potrebbe configurare un «doppio danno erariale». «Chi risponderà dello spreco di denaro pubblico?», chiede, ricordando come siano stati proprio i cittadini a subire le conseguenze delle decisioni prese in via Milli.

Le famiglie colpite e il tema degli incassi

«Il nostro pensiero va alle famiglie vessate», scrive Agostinelli, ricordando le sanzioni già pagate e definite ora illegittime. Secondo la sua ricostruzione, l’autovelox avrebbe generato oltre tre milioni di euro, entrate che definisce un «pretesto per fare cassa» più che un intervento per la sicurezza stradale. A questo si aggiunge il recente montaggio di un cartello luminoso per avvisare dei limiti ridotti: un tentativo giudicato «maldestro e tardivo».

La richiesta finale: “Subito la disattivazione dell’impianto”

Agostinelli chiede che il presidente della Provincia porga pubbliche scuse ai cittadini e proceda immediatamente alla disattivazione dell’autovelox nel tratto Teramo–Campli, per «ristabilire la legalità» ed evitare ulteriori spese. «È una pagina nera dell’amministrazione D’Angelo», conclude, «una vicenda che deve chiudersi: basta trappole, basta abusi sulla pelle dei cittadini».