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La coincidenza

Teramo, fuochi d’artificio vicino al centro e venti minuti dopo due furti in appartamento

Dopo i due precedenti episodi a Fonte della Noce, nuove esplosioni in un'altra zona della città. Colpite le abitazioni di due cugini: rubati 1.300 euro e gioielli in oro

Foto: Ia
Foto: Ia
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Prima i petardi e una piccola batteria di fuochi d'artificio esplosi nei pressi del centro cittadino. Una ventina di minuti dopo, due furti in altrettanti appartamenti di proprietà di due cugini.

Il bottino complessivo sarebbe di 1.300 euro in contanti e alcuni gioielli in oro di famiglia.

È accaduto ieri pomeriggio, mercoledì 14 ottobre, a Teramo, dopo che nei giorni precedenti si erano già verificati due distinti episodi di esplosioni di batterie pirotecniche non autorizzate e atti vandalici a Fonte della Noce, sotto Circonvallazione Ragusa.

Questa volta, però, i fuochi sono stati esplosi in una zona diversa, nelle vicinanze del centro cittadino.

La vicinanza temporale tra le esplosioni e i due furti solleva un interrogativo: semplice coincidenza oppure un segnale convenzionale? In alcune realtà, infatti, l'utilizzo di petardi e fuochi d'artificio viene indicato come possibile sistema di comunicazione per segnalare l'arrivo di sostanze stupefacenti o la presenza di abitazioni libere da svaligiare, evitando l'utilizzo dei telefoni.

Una circostanza che, nel caso teramano, resta soltanto un'ipotesi, senza alcun elemento concreto che permetta di collegare i fuochi ai furti.

Nei prossimi giorni dovrebbero essere formalizzate le denunce di rito.Rimane un dato: dopo i precedenti episodi di vandalismo a Fonte della Noce, Teramo registra nuove esplosioni e due furti in abitazione a breve distanza di tempo.

Una coincidenza da chiarire, mentre cresce la richiesta di sicurezza e di maggiori controlli sul territorio.