Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Il primo derby di campionato toglie al Teramo due punti e qualche certezza, mentre rialza e non poco il morale e l'autostima del Notaresco. Partita non bella ma combattutissima dall'inizio alla fine, con più cartellini gialli che occasioni da rete, e un'impressione che rimane su tutte: il Teramo può e deve giocare meglio di così. Se non lo farà, anche in questo campionato - come nell'ultimo - perderà punti preziosi proprio in quella che dovrebbe essere la sua roccaforte inespugnabile.
La partita
Eppure la partita, per il Diavolo, si era messa in discesa. Il tempo di annotare che Pomante conferma il sistema di gioco adottato a Macerata, preferendo però il 2006 Pelosi a Mariani come terzino sinistro e Tourè e Njambe all'ala sinistra, e il Teramo prende il comando delle operazioni. Mercorelli fa una gran parata su Pelosi all'8', quattro minuti dopo nulla può sul diagonale chirurgico di Pavone lanciato di prima da Borgarello e agevolato dall'errata chiusura di Ferrari, sciagurato sostituto dello squalificato Formiconi. Per un po' il Teramo continua a giocare bene e al 17' Tourè scaglia un altro tiro pericoloso (alto), poi però i padroni di casa si abbassano e decidono di entrare in modalità gestione. Il Notaresco prende coraggio, spinto da un intraprendente Di Sabatino, ma fino all'intervallo risulta inoffensivo, anche perché Carpani scherma bene il regista avversario Arrigoni che quindi resta a lungo fuori dal gioco. A recupero scaduto Pavone ci riprova, stavolta di destro: palla sull'esterno della rete.
Il Teramo si ripresenta in campo senza Borgarello, fermato da un problema muscolare, con Carpani arretrato in mediana e Njambe teoricamente alle spalle di Pierfederici. Ma non c'è più il triangolo di centrocampo che c'era prima: è, di fatto, un 4-4-2 tendente al 4-2-4. Si nota subito che i biancorossi sono scollati e passivi e che la loro mediana comincia ad andare in affanno, mentre il Notaresco prende campo tanto che Mazzocchetti decide di osare inserendo un terzo attaccante, Moretti, alle spalle delle due punte. Un minuto dopo l'ingresso di Moretti, al 9', un cross dalla trequarti sinistra di Di Sabatino si tramuta in gol complice un evidente errore di Cingolani, che smanaccia debolmente la palla: palo, rete e 1-1. A Mazzocchetti non pare vero di poter tornare subito al prediletto 3-5-2 con il laterale Taddei inserito al posto di Cardilli e Palazzese avanzato a mezzala. La risposta di Pomante arriva al 20': toglie Tourè e Pierfederici inserendo il tanto atteso e invocato Diakitè e il 2008 De Negri (quarto under in campo), che va all'ala sinistra. Nulla migliora, la confusione continua a regnare sovrana, ma c'è un Pavone in giornata di grazia a riportare avanti il Teramo: il numero 10 al 24' si accentra da destra e spara un sinistro dei suoi che rimbalza davanti a Mercorelli, coperto da un compagno, e lo inganna. Al 28' Diakitè va vicino al 3-1 raccogliendo uno sciagurato retropassaggio di Taddei al portiere e alzando troppo il pallonetto, nello stesso minuto Mazzocchetti mette dentro Tataranni e Mercuri al posto di Palazzese e dell'ottimo Di Sabatino. La sostituzione del miglior rossoblù sembra un gentile omaggio al Teramo, invece Mercuri entra in partita come fosse invasato e si procura subito un rigore andando sul fondo a crossare dopo un uno-due con Di Teodoro e subendo un pestone da Carpani dopo aver dato via il pallone. Infantino, bersagliato da insulti e fischi del pubblico fin dall'inizio e randellato senza pietà da De Santis e Bruni, si prende la rivincita segnando dal dischetto e va ad esultare sotto i tifosi notareschini arrampicandosi sulla recinzione: mai cartellino giallo fu preso più volentieri. Il 2-2 arriva alla mezz'ora, il Teramo avrebbe il tempo di riacciuffare la vittoria ma ci va vicino solo nei minuti di recupero, quando il deludente Njambe prima con un sinistro troppo timido ribattuto quasi sulla linea da Di Teodoro e poi con una bella mezza rovesciata sventata dal muro ospite non tramuta in rete palloni propizi piovuti nel mischione dell'area ospite. Il 3-2 poteva essere nell'ordine delle cose, ma avrebbe premiato troppo un Teramo insufficiente e punito troppo un Notaresco organizzato e generoso.
Ci sarà da parlare e meditare, per Pomante e i suoi, nei prossimi giorni.
Il tabellino
TERAMO (4-2-3-1): Cingolani; Salustri, De Santis, Bruni, Pelosi (34' st Antoniazzi); Marconato, Borgarello Vitali (1' st Njambe); Pavone, Carpani, Tourè (20' st De Negri); Pierfederici (20' st Diakite). A disposizione: Culi, Cipolletti, Mariani, Caucci, Di Marino. Allenatore: Pomante.
NOTARESCO (3-5-2): Mercorelli; Pulsoni, Ferrari (8' st Moretti), Quacquarelli; Palazzese (28' st Tataranni), Arrigoni, Di Sabatino (28' st Mercuri); Cardilli (11' st Taddei), Infantino. A disposizione: Conicella, Di Carlo, Trapani, Di Blasio, Gueye. Allenatore: Mazzocchetti.
ARBITRO: Tuderti di Reggio Emilia.
RETI: nel pt 12' Pavone; nel st 9' Di Sabatino, 24' Pavone, 30' Infantino (rig.).
NOTE: spettatori 2.801 di cui 1.100 abbonati e 74 in curva ospiti. Ammoniti De Santis, Tourè e Antoniazzi (T), Pulsoni, Di Sabatino, Infantino, Taddei, Moretti e Mercuri (N). Calci d'angolo 4-2. Recupero 2' pt, 7' st.
Pagelle Teramo
IL MIGLIORE (Abruzzo Daily top player): Pavone 7.5 - Due gol e non solo: è quello che cerca la vittoria più di tutti, dall'inizio alla fine.
Cingolani 5 - Il classe 2008 regala al Notaresco il primo pareggio.
Salustri 5.5 - Spinge meno del solito, in fase difensiva deve crescere: vedi l'azione del rigore..
De Santis 6 - Un mastino su Infantino.
Bruni 5.5 - Qualche errore palla al piede.
Pelosi 6.5 - Pomante lo preferisce a Mariani come quarto di sinistra, lui gioca in un ruolo inusuale con personalità e pulizia. Nel finale lo rileva Antoniazzi, senza voto.
Marconato 6 - Ottima regia fin quando il Teramo gioca al calcio, poi si vede molto meno.
Borgarello 6.5 - Grande assist per l'1-0 e solita quantità nel mezzo. Esce per un acciacco e senza di lui la mediana va in sofferenza.
Njambe (dal 1' st) 5 - Si vede solo nel finale, quando va vicino al 3-2 due volte (e la prima è un gol mangiato).
Carpani 6 - Bene sulla trequarti nel primo tempo, nella ripresa soffre in mediana e cercando di tamponare una falla commette il fallo da rigore.
Tourè 5.5 - Non si accende quasi mai, sembra aver perso la proverbiale velocità.
Diakitè (dal 20' st) 5.5 - Dal super acquisto dell'estate ci si aspetta di più e di meglio. Di sicuro il gioco confuso e scollato della ripresa non lo aiuta.
Pierfederici 5.5 - Parte bene ma si spegne subito.
De Negri (dal 20' st) 5.5 - Fa più confusione che altro sulla fascia sinistra. (d.v.)
Pagelle Notaresco
IL MIGLIORE (Abruzzo Daily top player) Di Sabatino 7 - Corsa e personalità. Con Arrigoni schermato da Carpani è lui a far uscire dal guscio il Notaresco. E trova, sia pure fortunosamente, il gol dell'1-1.
Mercorelli 6 - Sul secondo gol di Pavone poteva fare meglio, nel complesso è uno che dà sicurezza alla difesa.
Pulsoni 6.5 - Il braccetto di destra conferma la buona prova data con l'Ancona: ha fisico e tempismo.
Ferrari 5 - Fa rimpiangere capitan Formiconi con errori banali: dà lui il via libera a Pavone sul primo gol.
Moretti (8' st) 6 - L'attaccante ex San Nicolò non è mai pericoloso ma si sacrifica molto e bene nella fase difensiva.
Quacquarelli 6.5 - Partita senza pecche, a tempo quasi scaduto è lui a ribattere la girata di Njambe.
Palazzese 6 - Da quinto a destra contiene Tourè, poi finisce da mezzala. Lo rileva Tataranni, senza voto.
Di Cairano 6.5 - Disciplinato da mezzala, efficace quando Mazzocchetti lo mette a dirigere la difesa.
Arrigoni 6 - Tocca il pallone meno del solito ma è comunque un leader in campo.
Di Teodoro 6 - In affanno nella fase difensiva, bene quando attacca.
Cardilli 5.5 - Il 2007 ex Pescara non decolla, è praticamente inoffensivo. Mazzocchetti lo sacrifica sull1-1.
Taddei (dall'11' st) 5.5 - Rischia di regalare il 3-1 a Diakitè.
Infantino 6 - Subissato di fischi, fa la guerra con i centrali avversari e sembra perderla, ma è comunque decisivo con il glaciale rigore del 2-2.
Mercuri 6.5 - Entra al posto di Di Sabatino al 28' st e si procura subito il penalty. Elettrico. (d.v.)