Sanità
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di Giancarlo Falconi

TERAMO. Una segnalazione partita da una donna in vacanza ha fatto scattare l’intervento della Squadra Mobile di Teramo all’interno di un camping, dove un uomo di 60 anni è stato individuato e denunciato per detenzione di materiale pedopornografico.
L'accaduto
L’indagine è partita dopo che la donna aveva notato più volte la presenza dell’uomo nella hall della struttura. Il sessantenne, secondo quanto riferito, trascorreva diverso tempo con lo smartphone in mano, apparentemente intento a scorrere immagini. Il sospetto è diventato concreto quando la donna ha sentito il rumore della fotocamera del cellulare e si è accorta che l’uomo stava fotografando un gruppo di bambini.
A quel punto ha deciso di osservare la situazione con maggiore attenzione. Uscita dalla hall, si è posizionata dietro una finestra dalla quale è riuscita a vedere lo schermo dello smartphone e a registrare anche un video.Sul telefono, in quel momento, l’uomo stava scorrendo diverse fotografie di bambini in costume da bagno. Tra i minori presenti nelle immagini, la donna ne avrebbe riconosciuto anche uno.
L'arrivo della Polizia
A quel punto ha deciso di informare la Polizia. La segnalazione è stata immediatamente presa in carico dagli investigatori della Squadra Mobile di Teramo, che hanno predisposto un servizio di appostamento all’interno del camping. Gli agenti sono riusciti in breve tempo a individuare il sessantenne e a procedere con gli accertamenti. Dagli approfondimenti è emerso che l’uomo aveva già precedenti specifici e che in passato era stato arrestato per detenzione di materiale pedopornografico.
Nel momento in cui è stato individuato, tuttavia, le fotografie dei minori non erano più presenti nel telefono. L’uomo avrebbe ammesso agli investigatori di averle scattate e di averle successivamente cancellate. Il sessantenne avrebbe inoltre riferito di essere affetto da un problema psichiatrico e di aver seguito in passato un percorso terapeutico. Circostanze che saranno eventualmente valutate nelle sedi competenti e che non modificano, allo stato, la contestazione formulata dagli investigatori.
La denuncia
Il telefono cellulare è stato posto sotto sequestro e sarà sottoposto ad approfonditi accertamenti tecnici. Gli esami potranno consentire di verificare la presenza di eventuali file cancellati, ricostruire l’attività svolta attraverso il dispositivo e accertare se vi siano ulteriori elementi utili alle indagini.L’uomo è stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria per detenzione di materiale pedopornografico. Saranno ora gli ulteriori accertamenti tecnici e l’attività della magistratura a chiarire nel dettaglio la natura e la portata dei fatti contestati.