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Ambiente e sicurezza

Teramo, degrado nel “Palazzo di Vetro”: segni di bivacchi e rifiuti nell’edificio incompiuto - Video

Graffiti, atti vandalici e un’area esterna invasa dalla spazzatura. E non mancano poi i timori sul piano igienico-sanitario

Alcune immagini del degrado
Alcune immagini del degrado
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. A Teramo torna al centro dell’attenzione il tema della sicurezza urbana e del controllo del territorio. In particolare, si riaccende il dibattito sulla situazione della Polizia Locale e sulla necessità di investimenti concreti in personale e strutture operative. Secondo diverse segnalazioni, non basterebbero le semplici sostituzioni del personale andato in pensione: servirebbero nuove assunzioni e il ripristino del Nucleo Antidegrado, un reparto specializzato che in passato era stato sciolto nonostante la presenza di agenti altamente formati.

Qui Palazzo di Vetro

Nel frattempo emergono nuove preoccupazioni legate al cosiddetto “Palazzo di Vetro”, l’edificio incompiuto che si affaccia su ponte San Gabriele, a poche centinaia di metri da piazza Garibaldi. Già cinque anni fa l’area era stata al centro di un intervento di sgombero che aveva portato alla scoperta di un intero piano occupato abusivamente, con stanze improvvisate tra letti, comodini e armadi di fortuna.

Oggi la situazione sembra riproporsi. Un video mostra l’interno dell’edificio con evidenti segni di presenza umana: rifiuti accumulati e bruciati probabilmente per scaldarsi, graffiti, atti vandalici e un’area esterna invasa dalla spazzatura. Tra gli oggetti visibili compaiono un braciere, coperte stese ad asciugare, una rete usata come giaciglio e un giaccone appeso. Sul pavimento si notano anche deiezioni, segno di una permanenza prolungata all’interno della struttura.

Cosa emerge

Il quadro che emerge è quello di un luogo abbandonato e privo di controlli, con potenziali rischi per la sicurezza: dal pericolo di incendio alla possibilità che l’edificio venga frequentato anche da giovani attratti dal cantiere non ultimato. Non mancano poi i timori sul piano igienico-sanitario, considerando la presenza di rifiuti e la possibile proliferazione di ratti.

Intanto resta aperta anche la questione dell’accoglienza notturna in città. L’assessore Stefania Di Padova ha più volte annunciato l’avvio di una struttura dedicata, ma per ora si attendono sviluppi concreti. Nel frattempo, cresce l’interrogativo tra i residenti e gli osservatori della situazione: chi interverrà per riportare sicurezza e controllo nell’area?