Lavoro
Torricella Sicura, nuova protesta nello stesso cantiere: arriva la possibile svolta - Video
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

TERAMO. La polemica politica nata a Teramo dopo i fatti di Milano si allarga e assume una dimensione nazionale. Al centro dello scontro, le dichiarazioni del capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Berardo Rabbuffo, la risposta del consigliere di maggioranza Lanfranco Lancione e l'intervento del consigliere regionale Paolo Gatti, presidente della Commissione Sanità della Regione Abruzzo.
I post e l'intervento
Berardo Rabbuffo, capogruppo della Lega al Comune di Teramo: «Il vero problema in Italia non sono i fatti di Milano, sono i comunisti di seconda generazione».
Lanfranco Lancione, consigliere comunale di maggioranza a Teramo: «Se ci fossero ancora quelli di prima generazione, i fascisti come te sarebbero esposti a piazzale Loreto... con le suole rivolte al cielo».
Paolo Gatti, presidente della Commissione Sanità della Regione Abruzzo: «Questo Lanfranco Lancione (di cui in foto potrete leggere il pregevole pensiero) è un consigliere comunale della città di Teramo, che fino a pochi giorni fa era candidata a capitale italiana del libro. Da capitale del libro a capitale dell’inciviltà e della violenza verbale, è stato un attimo. Mi domando se il Sindaco non provi vergogna ad avere al suo fianco un soggetto del genere, e sono piuttosto certo che (anche) l’esempio del Lancione guidi le poche migliaia di teppisti che si aggirano al sabato nelle grandi città italiane, che non solo le danneggiano ed imbrattano, ma che deturpano il sano diritto di manifestare e protestare, insultando le forze dell’ordine più o meno con lo stesso frasario. La violenza verbale è sempre stata l’anticamera di quella fisica, queste persone vanno pubblicamente censurate e completamente isolate se vogliamo preservare la serena convivenza civile, prima ancora che un dibattito politico decente, misurato ed educato».