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L'allarme

Abruzzo, legionella e nuovi ricoveri a Chieti: controlli dell'Arpa in tutta la regione

L'allarme parte dall’ospedale di Chieti: oltre il 21% dei campioni analizzati nel 2025 è risultato positivo al batterio

Abruzzo, legionella e nuovi ricoveri a Chieti: controlli dell'Arpa in tutta la regione
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Nell'ospedale di Chieti nelle utime ore è stato registrato il ricovero di altri pazienti affetti da patologia da legionella. E l'agenzia regionale di protezione ambientale ha intensificato i controlli in tutta la regione per identificare eventuali fonti di contaminazione.

I dati sono fortemente preoccupanti in quanto l'ultimo rapporto risalente allo scorso anno segnale che su 850 campioni analizzati ben 185 sono risultati positivi al batterio. E la provincia di Chieti risulta essere la prima della quattro province abruzzesi a registrare il maggior numero di interventi con 62.

La legionella si annida negli impianti idrici, in cui c'è ristagno d'acqua che favorisce la crescita del batterio. Come anche nei serbatoi e sistemi non adeguatamente mantenuti.

Il contagio si sviluppa per inalazione delle minuscole goccioline d'acqua contaminate come per esempio durante l'utilizzo della doccia. Invece il patogeno non si trasmette da persona a persona.

Per evitare il diffondersi delle infezioni sia l'arpa che le asl stanno effettuando controlli e bonifiche soprattutto nelle strutture comunitarie e pubbliche

Ma la prevenzione passa Innanzitutto dalla corretta manutenzione degli impianti e dal controllo delle temperature dell'acqua. Quella calda deve essere mantenuta sufficientemente elevata, mentre quella fredda deve restare al riparo da un eccessivo riscaldamento.  È importante Inoltre evitare i ristagni effettuare controlli periodici e realizzare campionamenti nei punti più a rischio.