Lavoro
McDonald’s Teramo e Giulianova, intesa tra Cisl e All Service: verifiche sulle segnalazioni dei lavoratori
di Redazione Teramo

TTORRICELLA SICURA. Tre uomini in alto, su una struttura del cantiere, e sotto polizia, carabinieri, vigili del fuoco e personale del 118 a seguire ogni movimento, con la situazione rientrata soltanto nel pomeriggio. (qui l'aggiornamento)
Si sono vissuti momenti di forte tensione, dalla mattinata di oggi martedì 27 ottobre, a Piano Grande, nel territorio di Torricella Sicura, dove tre operai impegnati in un cantiere edile per la ricostruzione hanno minacciato di gettarsi nel vuoto per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi. Sul posto presente anche il sindaco, Daniele Palumbi, per cercare una soluzione mediando con le forze dell’ordine e con le imprese coinvolte.
A scatenare la protesta sarebbe la catena dei subappalti che caratterizza il cantiere, un intervento privato. I lavoratori, di nazionalità pakistana ed egiziana, hanno chiesto il pagamento delle somme che ritengono spettanti, circa 11mila euro in tutto stando a quanto riferito dagli stessi operai. La situazione si sarebbe trascinata dalla sera precedente.
Con il passare delle ore, la tensione è esplosa in una protesta estrema: tre operai sono saliti in una posizione sopraelevata del cantiere, minacciando di lanciarsi. Secondo quanto ricostruito, la protesta aveva coinvolto in origine un gruppo più numeroso di lavoratori: alcuni sono ripartiti in mattinata alla volta di Milano, mentre i tre sono rimasti sul posto.
A terra, un uomo descritto come una sorta di mediatore ha provato a favorire il dialogo con le diverse imprese per arrivare a un accordo.
«Ci sono vari subappalti e non si capisce chi realmente debba adempiere ai propri obblighi», spiega il sindaco, che descrive la difficoltà di ricostruire le responsabilità dei vari soggetti. E aggiunge: «Se avessi i soldi, farei loro un assegno io. Purtroppo non li ho, quindi sto cercando di mediare insieme ai Carabinieri e a tutti gli altri per cercare di risolvere questa situazione».
Nel pomeriggio, come detto, la situazione è rientrata con i tre operai che sono scesi dal tetto: alla base ci sarebbe un accordo arrivato, parte della cifra stabilita subito, la restante parte successivamente.