Politica
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di Tito Di Persio

TERAMO. La stagione della raccolta delle olive porta con sé anche una nuova occasione per i truffatori. Questa volta l'olio non esiste, la consegna è inventata e a pagare è una donna di 87 anni, avvicinata nei pressi della propria abitazione nel quartiere San Berardo, a Teramo.
Un uomo dai modi gentili, affabile e apparentemente rassicurante. Si presenta all'anziana spiegando di dover consegnare alcune confezioni di olio acquistate dalla figlia. Un particolare rende il racconto ancora più credibile: il sedicente venditore conosce persino la professione della donna, che sostiene di aver cercato senza successo perché impegnata al lavoro.
Di fronte alle perplessità dell'87enne, il truffatore mette in scena una telefonata alla figlia, fingendo di ricevere la conferma dell'accordo. Il prezzo della presunta consegna è di 70 euro
A raccontare l'episodio è proprio la figlia dell'anziana, che ha deciso di rendere pubblica la vicenda per evitare che altre persone possano cadere nello stesso raggiro.
Descrive sua madre come una donna di 87 anni, perfettamente lucida, dal cuore grande, incapace di immaginare la malizia e la cattiveria di chi approfitta della fiducia altrui.
Il danno economico è di 20 euro. Quello morale è ben più profondo. Perché chi organizza simili inganni non sottrae soltanto denaro, ma colpisce la disponibilità, la buona fede e la serenità delle persone anziane.
Rimane soprattutto un particolare inquietante: il truffatore conosceva informazioni personali sulla figlia della vittima, utilizzate per rendere credibile una consegna mai concordata.
L'appello è alla prudenza. Nessun pagamento a sconosciuti senza aver prima verificato direttamente con i familiari, attraverso una telefonata effettuata personalmente.
Le olive maturano una volta all'anno. La disonestà, purtroppo, non conosce stagioni.