Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Il messaggio è sempre lo stesso. Talmente ripetitivo da non provocare più soltanto delusione, ma una crescente preoccupazione per l’assenza totale delle istituzioni. La domanda che circola tra i residenti è ormai chiara: qual è l’ultima carta da giocare sull'emergenza cinghiali a Colleparco?
L’ultima speranza: il tavolo in Prefettura
L’unico spiraglio resta l’incontro in Prefettura. Sul tavolo del prefetto di Teramo, Fabrizio Stelo, è arrivato ieri pomeriggio, venerdì 9 gennai, l’esposto pubblico depositato dal presidente del comitato di quartiere, Piero Di Silvestre. Un atto formale che dà voce a un disagio che da tempo non trova risposte.
Colleparco assediata dai cinghiali
Le segnalazioni dei cittadini parlano chiaro. «Colleparco ostaggio dei cinghiali: la piazzetta di Memmingen è assediata ormai da tempo, tutte le sere dopo le 21, da un branco di cinghiali». I residenti raccontano una situazione diventata insostenibile: non possono più uscire con i propri animali, né rientrare a casa in tranquillità, scendere dall’auto o semplicemente attraversare la strada per varcare il cancello.
Allarmi ignorati e paura crescente
Le segnalazioni agli enti competenti si sono moltiplicate, ma nulla sembra muoversi. La domanda, sempre più angosciante, è una sola: «Cosa dobbiamo aspettare? Che succeda qualcosa di grave?».
Strade al buio e cantieri senza spiegazioni
Non è l’unico problema. «Via Don Primo Mazzolari e Giovanni XXIII sono al buio da tre sere. Ci sono lavori alla rotonda, ma senza cartelli e senza alcuna comunicazione sul sito del Comune. Siamo completamente allo sbando», scrivono ancora i residenti.
Una città che chiede risposte
Il quadro che emerge è quello di una comunità stanca, esasperata, che chiede soltanto sicurezza, informazioni e interventi concreti. Qualcuno, prima o poi, dovrà dare delle risposte. E questa volta, assicurano i cittadini, non sarà più possibile far finta di niente.