Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

Teramo. A Teramo sembra ormai possibile fare tutto e il contrario di tutto, senza regole e senza controlli. È quanto emerge da quanto accaduto ieri in una piazza cittadina, dove è comparso improvvisamente un cartello di divieto di sosta per consentire lo spostamento di una gru, un’operazione certamente delicata e importante, soprattutto sotto il profilo della sicurezza.
Peccato però che nessuno ne sapesse nulla. Alcuni residenti avevano anche scritto al sindaco per chiedere chiarimenti, senza mai ricevere risposta. Ancora più grave: sull’albo pretorio online del Comune non risultava pubblicata alcuna ordinanza che autorizzasse il provvedimento. Nonostante questo, le operazioni si sono svolte regolarmente.
Risultato: il gestore delle strisce blu non ha incassato, il Comune ha perso gli introiti della sosta, molti cittadini hanno subito disagi e nessuno era stato preventivamente informato.A questo punto la domanda è inevitabile: chi paga per questi disservizi?
E soprattutto, chi avrebbe dovuto verificare che tutte le autorizzazioni fossero in regola? Un episodio che riaccende i riflettori su un problema più ampio: la gestione approssimativa e poco trasparente di decisioni che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini.