Turismo
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di Tito Di Persio

TERAMO. Ancora un incidente lungo la pista ciclabile di Teramo. Questa volta a finire con le ruote sopra i cordoli in cemento che delimitano il tracciato è stato un furgone.
Restano da chiarire le cause dell'accaduto: una distrazione, un malore, una valutazione errata degli spazi o altre circostanze che soltanto eventuali accertamenti potranno definire.
L'episodio, tuttavia, riporta al centro una questione già sollevata in passato: quella della visibilità dei cordoli in cemento, strutture rigide e non sormontabili che, in determinate condizioni, possono risultare meno facilmente individuabili dagli automobilisti.
Il problema potrebbe diventare ancora più evidente durante le giornate di pioggia autunnali e invernali, con asfalto bagnato, scarsa luminosità e una percezione ridotta degli ostacoli presenti sulla carreggiata.
Senza mettere in discussione la funzione della pista ciclabile e la necessità di proteggere chi la percorre, forse è arrivato il momento di individuare un compromesso capace di aumentare la sicurezza di tutti. Una soluzione potrebbe essere quella di rendere i cordoli maggiormente visibili attraverso colorazioni ad alta evidenza, elementi rifrangenti o altri sistemi di segnalazione.
Perché dopo l'ennesimo episodio la domanda non riguarda soltanto come sia avvenuto l'incidente, ma anche se sia possibile intervenire preventivamente per evitare che il prossimo si verifichi ancora nello stesso modo.