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Degrado

Teramo, allarme all’ex diurno chiuso dal 2016: porte divelte e controlli assenti

Strani movimenti: cresce il timore di presenze legate allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti

L'edificio
L'edificio
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Nonostante gli interventi di messa in sicurezza, la situazione sembra non essere cambiata. Nell’ex diurno della Asl di Teramo, struttura chiusa dopo il terremoto del 2016, continuano movimenti sospetti.

L’edificio si trova accanto alla Fonte della Noce, storico luogo di culto del capoluogo aprutino, ma oggi appare lontano dall’immagine di tutela e rispetto che dovrebbe caratterizzare un’area così significativa.

Abbiamo effettuato un sopralluogo: finestre infrante, porte divelte e accessi facilmente aggirabili raccontano una realtà di degrado evidente. Ombre che entrano ed escono dalla struttura alimentano interrogativi sulla sicurezza della zona, tra il timore di presenze legate allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti.

Il problema, ancora una volta, riguarda controlli e prevenzione. Di fronte a una situazione che si trascina nel tempo, resta una domanda aperta: chi è chiamato a intervenire per restituire sicurezza e decoro a quest’area della città?