Montagna
Valanga distrugge rifugio a 1650 metri a Fano Adriano: struttura rasa al suolo
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Ancora blackout e strade dissestate nel cuore della città. Via Paladini e parte del centro storico restano al buio a giorni alterni, mentre via Savini si presenta in condizioni sempre più critiche, tra buche e sampietrini divelti. Una situazione che alimenta preoccupazione e rabbia tra i cittadini.
Non sembrano aver prodotto risultati concreti i confronti tra il sindaco Gianguido D’Alberto e Enel sul tema dell’illuminazione pubblica. Il problema persiste e, con esso, il senso di insicurezza: decine le segnalazioni arrivate nelle ultime settimane, acuite dal ricordo ancora recente di un’aggressione ai danni di un giovane proprio nelle zone meno illuminate.
A peggiorare il quadro è lo stato della pavimentazione stradale, in particolare in via Savini, dove il manto è ormai compromesso. I residenti denunciano da anni una situazione di incuria che, oltre a rappresentare un disagio, pone seri rischi per la sicurezza di pedoni e automobilisti. I sampietrini sollevati e le buche, sottolineano, potrebbero persino trasformarsi in oggetti pericolosi.
La manutenzione delle strade, ricordano i cittadini, non è solo una questione estetica ma riguarda sicurezza, economia e vivibilità urbana. Compete all’amministrazione comunale garantire condizioni adeguate per chi vive e frequenta gli spazi pubblici.
Intanto cresce la mobilitazione: oltre duecento firme raccolte in un appello che chiede interventi immediati e maggiori investimenti, anche attraverso una revisione delle priorità di spesa. Nel mirino l’assessorato guidato da Antonio Sbraccia, chiamato a rispondere su risorse e programmazione.
Nei prossimi giorni è attesa una conferenza stampa durante la quale verranno mostrate fotografie dello stato dei luoghi e presentato un esposto formale. Il messaggio dei cittadini è chiaro: meno eventi e più interventi concreti per il decoro e la sicurezza della città.