Serie D
Teramo, pari e terzo posto con rammarico. Playoff: al Bonolis sarà ancora Atletico Ascoli
di Paolo Renzetti

TERAMO. Quando si vive un pericolo grave, la percezione cambia radicalmente tra chi lo attraversa e chi lo osserva dall’esterno. È una distanza difficile da colmare, fatta di emozioni, paura e consapevolezza.
Il ruolo di una quercia
È quanto accaduto mercoledì scorso a Zampitto, nel territorio di Basciano, dove una fuga di gas ha rischiato di trasformarsi in una tragedia di proporzioni devastanti. Secondo quanto raccontato sulle pagine social del New Bar La Quercia, l’esplosione avrebbe potuto distruggere non solo la sua struttura, ma coinvolgere numerose famiglie e una vasta area della zona.
A fare la differenza, in una vicenda che ha del sorprendente, tra mito e realtà, sarebbe stata una grande quercia situata nei pressi dell’area interessata. L’albero, definito “protettrice silenziosa”, avrebbe intercettato la fuga lungo il percorso delle sue radici, favorendo la dispersione del gas nell’aria e scongiurando così un’esplosione.

I danni
Oggi, il piazzale appare profondamente segnato dagli interventi di scavo necessari per la messa in sicurezza. Ferite visibili, che raccontano la gravità di quanto accaduto. Ma, come si sottolinea, i danni materiali possono essere riparati: ciò che conta davvero è che nessuna vita sia andata perduta.
Determinante è stato anche l’intervento tempestivo delle istituzioni e dei soccorsi. Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla famiglia, al Comune, al sindaco, ai Vigili del Fuoco e a tutti i tecnici coinvolti nelle operazioni, oltre agli amici e a chi ha espresso vicinanza e supporto nei momenti più difficili.
Il tema sicurezza
L’episodio riaccende inevitabilmente l’attenzione sul tema della sicurezza e della prevenzione. Eventi simili, purtroppo, non dovrebbero verificarsi; ma quando accadono, devono diventare occasione per rafforzare controlli e misure di tutela, affinché situazioni del genere non si ripetano.
Nonostante il forte disagio subito, il messaggio che arriva è di resilienza e ripartenza. L’attività riaprirà già da domenica 3 maggio, con orario dalle 5:30 alle 13:30.
Un segnale chiaro: la paura è stata grande, ma la volontà di andare avanti lo è ancora di più.
“La Quercia resiste. La Quercia non muore mai".