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di Luca Di Renzo

PESCARA. Amarezza, quasi incredulità nell'amaro "day after" del Pescara, che si ritrova a un passo dalla Serie C dopo il ko incassato a Padova nella penultima giornata di Serie B. A lasciare perplessi tifosi e addetti ai lavori il fatto che a calciare (e poi a sbagliare) il rigore concesso ai biancazzurri all'80', con il risultato ancora fermo sullo 0-0, sia stato il 21enne Russo (entrato nel primo tempo al posto dell'infortunato) e non il capitano Lorenzo Insigne o qualche altro calciatore più esperto come Brugman.
Pescara a rischio C, Insigne replica alle critiche
E proprio Insigne ha voluto replicare sui social agli attacchi nei suoi confronti: «Sinceramente sono basito dalle dichiarazioni apprese nel post partita, dalle quali mi dissocio completamente, riguardo al rigore non tirato. Chi vive lo spogliatoio ogni giorno sa bene che certe decisioni nascono in un contesto preciso, fatto di rispetto, responsabilità e dinamiche di squadra che meritano di essere comprese prima di essere giudicate pubblicamente. Mi dispiace leggere parole che rischiano di creare confusione tra noi e soprattutto tra voi tifosi, che meritate chiarezza e verità. Da parte mia, ho sempre messo e continuerò a mettere il bene della squadra al primo posto, senza esitazioni».
La spiegazione di Gorgone sul rigore calciato da Russo
Questa invece la spiegazione data dal tecnico Giorgio Gorgone nella conferenza seguita alla sconfitta di Padova: «Ci sono i rigoristi, ma se il rigorista non tira dovrà tirare qualcun altro. Non ho seguito bene la dinamica perché stavo attendendo l'esito della consultazione al Var. Di Nardo era uscito, c'era Lorenzo che aveva però un fastidio al ginocchio ed era vicino a noi per farsi medicare con lo spray. Per il resto non ho seguito quello che è successo con altri giocatori, ma io non posso obbligare ad andare sul dischetto chi quel pallone non lo ha preso e lo ha lasciato a Russo».
La salvezza nel frattempo è diventata una chimera per il Pescara, che per conquistare i playout dovrà battere lo Spezia all'Adriatico nell'ultimo turno (venerdì 8 maggio, ore 20:30) e sperare nel contemporaneo ko del Bari sul campo di un Catanzaro già certo di andare ai playoff da quinto della classe.