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Decreto Primo Maggio 2026: bonus assunzioni giovani e donne, salario giusto e stretta sul caporalato digitale
di Luca Di Renzo

Un contributo tra 400 e 500 euro al mese per un anno destinato ai genitori separati o divorziati che lasciano la casa familiare: è il bonus per il sostegno abitativo illustrato dal ministro Matteo Salvini dopo il Consiglio dei ministri.
La misura, collegata al Piano casa ma distinta da esso, prevede uno stanziamento complessivo di 60 milioni di euro nel triennio 2026-2028. L’obiettivo è sostenere circa 15.000 genitori separati, offrendo loro un aiuto economico per l’affitto e la possibilità di avere un’abitazione in cui incontrare i figli. Il contributo è pensato per chi, dopo una separazione o un divorzio, esce di casa mentre l’altro coniuge resta nell’abitazione familiare, spesso continuando a sostenere mutuo o affitto.
L’importo mensile varierà tra 400 e 500 euro e sarà erogato per dodici mesi. Il fondo era già stato previsto nella legge di Bilancio 2026 con una dotazione di 20 milioni di euro annui a partire dal 2026. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta definendo i bandi e le norme attuative necessarie per rendere operativo il contributo.
Il bonus sarà destinato a:
Le modalità di accesso e i criteri di erogazione saranno stabiliti con un decreto del ministero delle Infrastrutture, di concerto con il ministero dell’Economia. La misura entrerà in vigore con la pubblicazione delle norme attuative e delle relative circolari.