Calcio
Pescara, a Padova è la prima "finale": le probabili formazioni e le ultime dal campo
di Giuliano De Matteis

PADOVA. Il Pescara si fa del male da solo, sbaglia un rigore sullo 0-0, e al 94’ perde la partita a Padova e vede il baratro della C ad un passo. Venerdì prossimo non basterà battere lo Spezia per arrivare al miracolo dei play out.
Stagione quasi compromessa dopo una gara negativa giocata da una squadra che ha dimostrato di non avere più benzina. Gorgone rilancia dal primo minuto Lamine Fanne a centrocampo e Meazzi sulla trequarti. Sono queste le due novità rispetto a sabato scorso. Biancoscudati con il 3-5-2.
In campo gli ex Sorrentino e Caprari. Quasi dodicimila gli spettatori all’Euganeo con un centinaio di tifosi pescaresi. Al 4’ missile di Fusi dai venticinque metri e grande risposta con i pugni di Saio. Inizio piuttosto aggressivo dei veneti con il Delfino coperto. La squadra di Breda fa molta densità a centrocampo e si rivede al 12’ con un tiro alto di Varas.
Al 14’ pallonetto e gol di Bortolussi ma in off side con Collu che dopo l’ok del Var conferma l’annullamento della rete. Si resta sullo 0-0 con Caprari pericoloso al 20’ con un tiro di Caprari parato a terra da Saio. Poco dopo Di Nardo, colpito duro in precedenza alla schiena è costretto ad alzare bandiera bianca con l’ingresso in campo di Russo. Ennesimo contrattempo per Gorgone con la sua squadra imballata e in difficoltà. Al 26’ si vede per la prima volta la squadra abruzzese con il tiro dai venti metri di poco alto di Valzania. Con il passare dei minuti si allenta la pressione locale anche se i biancazzurri rischiano ancora al 40’ con Pastina che calcia il pallone sull’esterno della rete della porta abruzzese. Tutto qui il primo tempo. Ripresa che si apre al 3’ con Valzania che in area pescarese salva su Varas. Al 12’ Gorgone gioca le carte Caligara e Olzer che prendono il posto di Lamine Fanne e Meazzi. Al 16’ Pescara pericoloso con un tiro a fil di palo e poi un pericolo per Saio sul tiro di Capelli che manca di poco il bersaglio grosso. Gara che si ravviva con un tiro pericoloso di Letizia al 20’ che fa correre un brivido a Sorrentino. Si resta sullo 0-0 con il pari che non basta al Delfino che spinge con Sorrentino che al 23’ dice no a Cagnano e poi trema sulla conclusione a fil di palo di Brugman. Al 35’ fallo in area di Villa su Russo. Collu prima assegna il corner e poi richiamato a rivedere al Var l’azione assegna il rigore che Russo si fa parare da Sorrentino. Errore dell’attaccante pescarese e punteggio che resta sullo 0-0 in un finale al cardiopalmo con Saio che salva al 40’ il risultato prima del tiro a giro di Insigne parato da Sorrentino.
Ma al 94’ Pastina fa esplodere l’Euganeo con il gol del vantaggio padovano che ha il sapore della condanna per la squadra di Gorgone e la salvezza matematica per i veneti.