La cerimonia
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di Tito Di Persio

TERAMO. Dalla violenza esplosa davanti alla chiesa del Sacro Cuore fino alla porta del carcere di Castrogno. Si è chiuso questa mattina un primo importante capitolo dell’indagine sull’accoltellamento avvenuto nella tarda serata del 9 settembre in via Pannella, a Teramo: la Squadra Mobile della Polizia di Stato ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 21enne extracomunitario, ritenuto il presunto autore dell’aggressione.
La vittima, un 25enne connazionale, era stata raggiunta da diversi fendenti e ricoverata all’ospedale di Teramo in prognosi riservata.
Le indagini della Squadra Mobile, diretta dalla dottoressa Anna Sansone, Commissario Capo della Polizia di Stato, avevano consentito di ricostruire il gruppo di giovani stranieri coinvolti nell’episodio e di concentrare l’attenzione sul 21enne.
Gli investigatori lo avevano rintracciato nella propria abitazione, dove il giovane si sarebbe cambiato dopo essere rientrato. Nel corso degli accertamenti erano stati sequestrati gli indumenti e le scarpe che, secondo gli investigatori, sarebbero stati indossati al momento dell’aggressione.
Ricostruita la dinamica dei fatti, il 21enne era stato inizialmente denunciato in stato di libertà per tentato omicidio. Sulla base delle risultanze investigative, la Procura della Repubblica di Teramo ha successivamente chiesto l’applicazione di una misura cautelare.
Gli investigatori avrebbero inoltre individuato una correlazione tra la rissa avvenuta il giorno precedente in piazza Martiri e il tentato omicidio davanti alla chiesa del Sacro Cuore.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Teramo ha quindi disposto la custodia cautelare in carcere, eseguita questa mattina dalla Polizia.
Nel corso di una successiva perquisizione domiciliare, il 21enne è stato trovato insieme ad altri tre connazionali, nati nel 2006, 2007 e 2004 e indicati dalla Polizia come gravati da precedenti in materia di stupefacenti.
Gli agenti hanno rinvenuto circa 10 grammi di hashish e poco più di un grammo di MDMA di colore rosa. Un ritrovamento che, secondo quanto riferito dalla Questura, rappresenterebbe un elemento insolito per il territorio teramano anche per la particolare tipologia e colorazione della sostanza.
I quattro giovani sono stati sanzionati amministrativamente ai sensi dell’articolo 75 del Dpr 309/90. Il 21enne, destinatario della misura cautelare, è stato quindi accompagnato nella casa circondariale di Teramo.
Nei suoi confronti sono stati adottati anche un Avviso Orale e un DACUR, il Divieto di accesso alle aree urbane, che gli impedisce l’accesso e lo stazionamento nelle vicinanze e all’interno degli esercizi pubblici indicati nel provvedimento. Le misure sono state disposte dal Questore di Teramo, Pasquale Sorgonà.
L’arresto, però, non chiude il lavoro investigativo. Il ritrovamento della MDMA rosa apre infatti un ulteriore fronte per la Squadra Mobile: capire provenienza, canali di approvvigionamento e possibile diffusione di questa sostanza sul territorio teramano. Un nuovo tassello di un’indagine che, partita da una notte di violenza davanti a una chiesa, potrebbe ora allargarsi anche al mondo dello spaccio cittadino.