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Sanità

Prenotazione nel 2029, poi la telefonata della Asl: esame anticipato al 2026

Una telefonata può cambiare il senso di una prenotazione sanitaria: soprattutto quando quella prenotazione sembrava destinata a restare sospesa per anni

La grafica che riporta le date
La grafica che riporta le date
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. «A maggio avevo prenotato una prestazione con appuntamento nel 2029. La Asl di Teramo mi ha chiamata per anticiparla a ottobre 2026. È giusto anche sottolineare gli aspetti positivi. Buona giornata».

A scriverci è una nostra cara e attenta lettrice. Una segnalazione che, questa volta, racconta qualcosa di diverso rispetto alle tante storie di attese interminabili che abbiamo pubblicato negli ultimi mesi. Il sistema di recall, quello che spesso abbiamo indicato quasi come una sorta di “Sacro Graal” delle liste d’attesa, dunque esiste e può funzionare.

Il meccanismo è semplice: la Asl ricontatta telefonicamente gli utenti già inseriti nelle liste per proporre l’anticipo di visite ed esami quando si liberano posti, quando arrivano disdette oppure quando la revisione delle agende consente di recuperare nuove disponibilità. Una procedura importante perché permette di evitare che uno spazio rimasto vuoto venga perso e consente di far scorrere più velocemente le liste del Cup.

Il recall serve anche a verificare se una prenotazione fissata a lunga distanza sia ancora necessaria. In diversi casi gli utenti possono aver già effettuato la prestazione altrove oppure possono decidere di mantenere la data originaria. Secondo i dati emersi sul funzionamento del sistema, una parte consistente dei pazienti contattati ha scelto di non modificare l’appuntamento già assegnato.

La telefonata ricevuta dalla nostra lettrice dimostra però che il recupero delle liste può produrre risultati concreti. Passare da un appuntamento fissato nel 2029 a una prestazione prevista per ottobre 2026 significa recuperare quasi tre anni di attesa. Una buona notizia merita di essere raccontata con la stessa attenzione riservata alle criticità.

Questo non cambia naturalmente il nostro lavoro. Continueremo a pubblicare e segnalare le prenotazioni fissate fuori dai tempi previsti, soprattutto quando si tratta di prestazioni urgenti o comunque incompatibili con le necessità cliniche dei pazienti.

Oggi, però, registriamo anche un segnale positivo. Forse il “Sacro Graal” del recall non è soltanto una formula amministrativa. Quando viene utilizzato con continuità, quando le agende vengono realmente ripulite e quando ogni posto libero viene immediatamente rimesso a disposizione, può diventare uno degli strumenti più semplici ed efficaci per ridurre le attese.

Continuate a segnalarci le vostre prenotazioni, quelle impossibili ma anche quelle che vengono finalmente anticipate.

Il nostro numero WhatsApp è 340 5304066. L’anonimato è garantito. Perché denunciare ciò che non funziona è necessario. Raccontare quando qualcosa comincia a funzionare lo è altrettanto.