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La cerimonia

Medaglie d’Onore ai deportati nei lager nazisti: a Teramo la memoria di 36 italiani

Ai familiari sono state consegnate le onoreficenze alla memoria di cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati

Medaglie d’Onore ai deportati nei lager nazisti: a Teramo la memoria di 36 italiani
di Tito Di Persio
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TERAMO. Trentasei Medaglie d’Onore, conferite dal Presidente della Repubblica alla memoria di cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra.

È il riconoscimento, soprattutto morale, che questa mattina 21 settembre, alle ore 10, il Prefetto di Teramo Beatrice Agata Mariano ha consegnato ai familiari delle vittime nel corso di una cerimonia ospitata all’Auditorium del Parco della Scienza di Teramo, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose.

Un momento dedicato alla memoria di uomini che, durante la Seconda guerra mondiale, furono catturati e deportati nei territori controllati dalla Germania nazista, pagando con la prigionia, il lavoro coatto e, in molti casi, con la vita, le conseguenze della guerra.

La storia degli Internati Militari Italiani affonda le proprie radici nell’8 settembre 1943, dopo l’annuncio dell’armistizio con gli Alleati. Oltre 650mila militari italiani furono catturati dai tedeschi e trasferiti nei lager del Terzo Reich: molti rifiutarono di collaborare con la Germania nazista e con la Repubblica Sociale Italiana, subendo l’internamento e il lavoro coatto. La Difesa ricorda questa scelta come una forma di «Resistenza senza armi» e indica in circa 50mila gli internati militari italiani che persero la vita.

Questa mattina, a Teramo, la memoria di quella pagina della storia è tornata a vivere attraverso i nomi dei 36 cittadini ai quali è stata conferita la Medaglia d’Onore, consegnata ai familiari.

I loro nomi

Si tratta di Giuseppe Di Paolo, nato a Controguerra il 6 settembre 1923; Ferdinando Diomede, nato a Spinetoli il 1° giugno 1919; Marino Capretta, nato a Bellante il 20 febbraio 1911; Giovanni Di Sabatino, nato a Campli il 5 luglio 1917; Quirino Di Giosia, nato a Cellino Attanasio il 12 aprile 1910; Sabatino Di Sabatino, nato a Nereto il 28 marzo 1916; Tullio Di Saverio, nato a Colonnella il 9 settembre 1922; Guido Iustini, nato a Colonnella il 5 ottobre 1918; Giuseppe Vagnoni, nato a Colonnella il 12 marzo 1922; Florindo Cosenza, nato a Controguerra il 24 luglio 1920; Antonio Frattarelli, nato a Controguerra il 26 agosto 1919; Pietro Frattarelli, nato a Controguerra il 30 giugno 1922; Pasquale Lelii, nato a Controguerra il 31 maggio 1919; Alfredo Foracappa, nato a Controguerra il 5 maggio 1915.

E ancora Spartaco Bentivoglio, nato a Giulianova il 26 agosto 1920; Armando Di Donato, nato a Roseto degli Abruzzi il 3 luglio 1912; Alfonso Di Edoardo, nato a Mosciano Sant’Angelo il 22 ottobre 1921; Aldo Manari, nato a Giulianova il 6 agosto 1916; Renato Mara’, nato a Giulianova il 1° gennaio 1922; Alfonso Vannucci, nato a Tortoreto il 27 maggio 1912; Carlo Angelini, nato a Morro d’Oro il 14 giugno 1922; Tomassino Di Emidio, nato a Nereto il 2 dicembre 1914; Biagio Muscella, nato a Torano Nuovo il 3 febbraio 1917; Umberto Valentini, nato a Bellante l’11 maggio 1919; Francesco D’Angelo, nato a Bussi sul Tirino il 7 ottobre 1920; Vincenzo Andrietti, nato a Roseto degli Abruzzi l’11 aprile 1915; Nicolino Fiora’, nato a Campli il 28 novembre 1923; Vittorio Petrini, nato a Roseto degli Abruzzi il 4 ottobre 1915; Gino Maurizii, nato a Controguerra il 13 marzo 1920; Alberto Bizzarri, nato a Torano Nuovo il 24 gennaio 1921; Luigi Bizzarri, nato a Torano Nuovo il 28 marzo 1919; Concetto Zenobi, nato a Torano Nuovo l’8 dicembre 1897; Crescentino Ginaldi, nato a Tortoreto il 18 settembre 1919; Antonio Iannetti, nato a Notaresco il 26 novembre 1921; Camporino Iustini, nato a Corropoli il 22 dicembre 1912; Mario Muscella, nato a Torano Nuovo il 14 novembre 1918.

Le Medaglie d’Onore sono state consegnate «alla memoria» ai familiari, restituendo così un riconoscimento pubblico a vicende personali rimaste per decenni legate al dolore della prigionia e alla memoria familiare.

La cerimonia teramana si inserisce nella Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, dedicata alla memoria dei cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati durante il conflitto.

Un momento istituzionale che ha riportato al centro il valore della memoria e il sacrificio di uomini originari anche della provincia di Teramo, ai quali oggi la Repubblica ha riconosciuto ufficialmente, attraverso la Medaglia d’Onore, il prezzo pagato durante uno dei periodi più drammatici della storia italiana.