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Sanità

Survey Fadoi in Abruzzo: overbooking diffuso, carenze fino al 30% e ricoveri spesso evitabili

Reparti di Medicina Interna sotto pressione in Abruzzo: pazienti sempre più complessi e personale carente

Survey Fadoi in Abruzzo: overbooking diffuso, carenze fino al 30% e ricoveri spesso evitabili
di Redazione Teramo
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Reparti sempre più complessi ma con risorse insufficienti. È questo il quadro che emerge dalla survey regionale della Fadoi sulla Medicina Interna negli ospedali abruzzesi. Secondo i dati, il 73% dei pazienti ha più di 70 anni e presenta in media 3,75 patologie croniche, una condizione che richiede livelli assistenziali medio-alti o elevati nel 75% dei casi.

Carenza di personale e reparti saturi

Le criticità riguardano soprattutto il personale: la carenza stimata è del 18% tra i medici e del 30% tra gli infermieri. Sul fronte dei posti letto, la situazione è costantemente sotto pressione, con tassi di occupazione al 100% e fenomeni di overbooking nel 75% dei reparti.

Il nodo del pronto soccorso e dei ricoveri impropri

A incidere è anche il fenomeno del boarding nei pronto soccorso, giudicato almeno medio o grave nel 100% dei casi.

Secondo gli specialisti, circa un terzo dei ricoveri potrebbe essere evitato con una migliore assistenza territoriale, mentre il 25% dei posti letto è occupato impropriamente da pazienti non dimissibili per carenze nei servizi socio-assistenziali.

La richiesta: più risorse e nuova classificazione

Per gli internisti la soluzione passa da una riclassificazione delle Medicine Interne a medio-alta intensità di cura, per adeguare organizzazione e risorse alla reale complessità dei pazienti.

“Gestiamo sempre più pazienti instabili e terapie complesse – sottolinea Francesco Delle Monache, presidente regionale Fadoi – serve un riconoscimento concreto di questo cambiamento, anche perché in Abruzzo manca la Medicina d’urgenza, con un carico aggiuntivo sulle nostre strutture”.